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Vanity Metrics: smetti di farti distrarre da questi numeri ed inizia ad ottenere risultati

Le Vanity Metrics sono quelle metriche aziendali utili a riempire il tuo orgoglio e non il tuo portafoglio.

Un esempio sono i “Mi Piace” su Facebook. Ne puoi avere a miliardi ma fin quando non si trasformano in vendite valgono zero. È il risultato finale a contare, le conversioni, il numero di acquisti, i soldi che ti entrano in tasca. Questo almeno fino a quando i direttori di banca non accetteranno i pagamenti in: mi piace.

Perché dovresti liberarti il prima possibile di questi numeri?

Il nostro occhio vede per l’80% sfuocato e per il 20% nitidamente. Questa è la soluzione migliore per andare a caccia. Ci permette di percepire i movimenti nello spazio largo e nello stesso tempo individuare le prede quando dobbiamo mirare.

Non vuole essere una risposta né filosofica né motivazionale, ma se passi il tuo tempo a “mirare” le metriche sbagliate, farai passare in secondo piano quelle importanti.

C’è solo un tipo di imprenditore peggiore di chi non guarda i numeri della propria azienda: l’imprenditore distratto dai i numeri sbagliati!

Leggi di più: Metriche Aziendali

 

Perché non guardi i numeri della tua azienda

Sono quasi certo che hai aperto la tua attività per una passione personale, o perché l’hai ereditata dalla famiglia, o infine perché, dopo una buona intuizione, hai voluto affrontare il mercato con la tua testa. E sono quasi altrettanto sicuro tu non avessi un piano sicuro da seguire.

Nella fase preliminare della creazione dell’azienda ci si sporca la bocca con parole come business-plan per poi redigere documenti senza alcuna valenza che non vengono mai più toccati.

Una realtà totalmente distaccata da ciò che succede nel vero.

La realtà di tutti i giorni è che sei pieno di lavoro da fare e gli unici numeri che vedi in azienda sono le tasse da pagare e, quando va bene, una veloce controllata a ciò che ti manda il commercialista.

Ma con un completo distacco dai numeri la tua azienda può solo brancolare nel buio, e quindi cosa succede?

Ti metti a guarda statistiche che non hanno nessuna valenza in termini economici ma che sono facili da guardare.

Il numero di “mi piace” su Facebook ad esempio è sempre lì, ben in vista e Facebook ti fa subito vedere se stai crescendo o calando. Tanto facile da vedere quando inutile per portare il pane in tavola.

Oggi vedremo le Vanity Metrics a cui devi stare attento per non sbagliare

 

Cosa sono le Vanity Metrics?

Le Vanity Metrics comprendono dati come: follower nei social media, visualizzazioni di pagina, iscritti alla newsletter. Numeri che riempiono il tuo orgoglio sulla carta ma che non ti muovono verso i tuoi obiettivi aziendali. 

Offrono basi positive a cui affidarsi ma nessun riferimento per future strategie di marketing.

Invece di farti catturare da specchietti per allodole chiediti: “Cosa significa questo numero per la mia azienda? Vale investirci su questo canale?”

Ecco 4 Vanity Metrics a cui devi stare attento:

 

1- Mi piace su Facebook

I tassi di coinvolgimento delle pagine Facebook sono diminuiti del 20% rispetto all’anno scorso.

Questo perché sempre più aziende si affacciano sulla piattaforma, pubblicano i contenuti e intasano le bacheche delle persone. Quindi, anche se miliardi di persone mettono mi piace alla tua pagina, ma poi seguono un altro centinaio di pagine, i tuoi contenuti potrebbero non arrivare mai all’utente finale.

 

Una Metrica Alternativa: Tasso di Coinvolgimento

Utilizzando Facebook Insights, lo strumento di analisi gratuito di Facebook, potrai vedere quali post hanno creato più coinvolgimento.

Maggiore è il livello di coinvolgimento, maggiore è il tuo punteggio EdgeRank (EdgeRank è un po’come la SEO per i feed di Facebook).

Trova i contenuti con il coinvolgimento più alto e trova un modo per replicarli. Questo ti fornirà una strada sicura per individuare cosa interessa alle persone e qual è il loro dialogo mentale.

 

2- Visualizzazione di pagina sul tuo sito internet

Tante visualizzazioni di pagina sono sinonimo di contenuti di qualità ma soprattutto di come ti sia affermato nella testa dei tuoi clienti come leader di categoria. Queste sono due cose molto buone per generare nuovi potenziali clienti.

Ma le visualizzazioni di pagina da sole non indicano da dove provengono i tuoi clienti, se le tue pagine rispondono alle domande di un lettore o quanto tempo lui abbia trascorso leggendo.

 

Una Metrica Alternativa: frequenza di rimbalzo, condivisioni social

La frequenza di rimbalzo è la percentuale di persone che visitano una pagina del tuo sito Web ed escono senza fare ulteriori clic.

In altre parole: alta frequenza di rimbalzo = cattivi contenuti.

Mantieni l’attenzione dei lettori con un buon invito all’azione, nonché collegamenti ad altri contenuti del tuo sito. Una frequenza di rimbalzo in calo è un’ottima metrica da segnalare perché suggerisce che il tuo blog sta crescendo nel suo interesse per i tuoi visitatori.

 

Considera anche le condivisioni social. Perché?

Google considerale condivisioni di Facebook nel suo algoritmo. Quanti utenti condividono i tuoi contenuti sui loro social? Questo è molto più importante, sia perché da risalto alla tua pagina, sia perché hanno valore di refferal.

 

3- Tasso di apertura delle mail

La percentuale di apertura delle mail è una metrica importante, tuttavia ci sono limitazioni tecniche. Traccia questo numero, ma non ossessionarti.

 

Una Metrica Alternativa: percentuale di clic

Concentrati su un CTA nella tua e-mail che attiri gli utenti al tuo sito e misura i click su quei link.

Una percentuale di clic (CTR) elevata per un’e-mail che invita gli utenti a scaricare qualcosa sul tuo sito Web, indica che la campagna e-mail ha un elevato potere di generazione di lead.

 

5. Numero di abbonati alla newsletter

È abbastanza semplice tenere traccia di quante persone si sono convertite in un utente di prova o hanno accettato di ricevere la tua newsletter. Ma le persone stanno effettivamente comprando il tuo prodotto?

 

Una Metrica Alternativa: Utenti attivi

Tieni invece traccia di quanti utenti tornano sulle tue pagine. Questi sono chiamati utenti attivi.

In Google Analytics, puoi vedere metriche come la fedeltà dei visitatori. Diventa molto utile negli e-commerce così da misurare i clienti abituali e la fidelizzazione. 

Inoltre, monitora quali contenuti hanno attirato i potenziali clienti e quali li hanno convertiti in clienti paganti.

Puoi monitorare queste informazioni in diversi modi, ad esempio aggiungendo un link di tracciamento alle tue CTA in modo da poter vedere da dove proviene un utente mentre si muove attraverso il percorso di conversione.

 

Vuoi smettere di guardare le tue Vanity Metrics e iniziare a fare sul serio?

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