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Gli URL che a GOOGLE piacciono!

Sai che URL piace a GOOGLE?

Vorrei iniziare con la definizione enciclopedica del termine URL, questo per essere esaustiva:

“Uniform Resource Locator (in acronimo URL), nella terminologia delle telecomunicazioni e dell’informatica, è una sequenza di caratteri che identifica univocamente l’indirizzo di una risorsa in Internet, tipicamente presente su un host server, come ad esempio un documento, un’immagine, un video, rendendola accessibile ad un client che ne faccia richiesta attraverso l’utilizzo di un web browser. – WIKIPEDIA”

SI pensa che l’URL è un’informazione meno importante tra tutti i fattori SEO ma di certo non è da sottovalutare.

L’URL se è fatto bene può dare al lettore e a Google molti indizi su quello che rappresenta la rispettiva pagina e Google nel suo lavoro di inquadramento e memoria semantica e di indicizzazione avrà un compito meno complicato.

Adesso passiamo alle informazioni che ti serviranno per compore URL da urlo che piaceranno molto a Google e di conseguenza verranno indicizzati facilmente.

1) URL brevi
Ci capita di vedere nella Pagina dei Risultati del motore di ricerca Googe (Search Engine Results Page) e nella bara di indirizzo del browser indirizzi (insieme di parole) che ci fanno già capire di che cosa tratta rispettiva pagina con la conseguenza che clicchiamo se siamo attratti da quel insieme di parole che vediamo.
Le pagine web che hanno il ranking più alto sono quelli con URL corto.
In conclusione URL compatti e corti.

url-friendly-google

2) URL leggibili e riconoscibili
Gli URL delle pagine devono essere leggibili e comprensibili a uno primo sguardo. Gli indirizzi delle pagine web leggibili danno più sicurezza anche al lettore e di conseguenza sono più cliccati per non dimenticarci anche dello SERP – Search Engine Results Page che contribuisce al posizionamento sui motori di ricerca.
Indirizzi web chiari e leggibili al primo sguardo hanno anche un CTR (Click Trough Rate – è la percentuale di click in relazione al numero di visualizzazioni di un messaggio pubblicitario)
diverso più alto rispetto a quelli poco leggibili.

3)L’URL univoco
Significa che devo tenere a mente che nel sito web che costruisco deve essere una sola URL che contiene un certo contenuto. Viene chiamata anche la pagina canonica.
Per definire la pagina canonica in modo leggibile ai motori di ricerca si deve aggiungere un elemento che abbia al interno il rel=canonicale e Href dell’URL da mettere come primaria all’interno dei tag.
Un modo semplice da avere una pagina canonica univoca e di associare nel database un solo URL ad ogni contenuto.
Il canonicale è sempre utile e un buon sito deve avere per ciascun URL il suo canonical giusto questo per ridurre la possibilità di duplicazione fuori dal nostro consenso.
Rendere una pagina canonica è importantissimo e Google non la considera un duplicato con il conseguente ranking che scende.

Esempio coretto:
www.nomesito.com/elenco canonical www.nomesito.com/elenco
www.nomesito.com/elenco/nome_cognome canonical www.nomesito.com/elenco

4) Massimo DUE keyword per ogni URL

Keyword (gruppo di parole su cui è incentrata la pagina web in questione), l’ingegneri che lavorano per GOOGLE ci consigliano di non usare più di 2 parole chiave per descrivere il contenuto di una pagina web. Anche se utilizzi più parole chiave non c’è alcun vantaggio come ranking (classifica del sito web sui motori di ricerca).

5) Non usare più di due cartelle per URL

Usare molte directory nell’URL vuole dire mettere in difficoltà Google nell’identificazione dell’argomento che tratta la pagina web.
Si traduce con errata indicizzazione e anche il ranching soffre.
Le cartelle devono essere facilmente leggibili e inquadrabili.
Per non cadere in questi problemi la fase iniziale di progettazione del sito web è essenziale.

Esempio corretto
www.nomesito.com/cartella1/pagina
www.nomesito.com/cartella1/cartella2/pagina

6) HTTPS o HTTP?
Il protocollo HTTPS è utile al ranking per i siti web.
HTTPS è più sicuro ed è meglio del classico HTTP e tutti dovrebbero migrare le proprie risorse web verso layer criptati intanto per maggiore sicurezza anche per i tuoi lettori /cliente ma anche per avere una possibilità in più da parte del grande G.

7) Non utilizzare le cosiddette STOP WORDS

Le STOP WORDS sono le varie preposizioni, congiunzioni che Google ci consiglia di evitarle per dare un URL breve e performante.

URL coretto
www.nomedominio.com/manutenzione-giardini

URL da evitare
www.nomedominio.com/manutenzione-di-giardini-e-aiuole-in-centro-a-Roma

8) Non modificare gli’URL di una pagina già posizionata e indicizzata
Faresti meglio a fare molta attenzione se vuoi modificare l’url di una pagina che è già indicizzata perché chi conosce il vecchi link avrà un bel errore 404.
Per ovviare questo problema utilizza il redirect 301 e Google sa che abbiamo modificato il link e il ranking che avevamo sul vecchio sarà trasferito sul nuovo.

Redirect301/nomevecchiolink.it/nuovolink.it

Se per caso hai condiviso il link sui social perderai il conteggio delle condivisioni e il contatore riparte da zero con il nuovo link ..

 

Per fare questo articolo mi sono ispirata alla Guida to SEO – friendly URLs che trovi a questo indirizzo se vuoi approfondire ancora di più questo argomento.

 

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Riguardo a Alina Zaharie

Alina Zaharie
Ho studiato economia, management, marketing & informatica. Il mio ruolo è quello di fare quadrare i conti, la comunicazione & marketing è l’altro settore di cui mi occupo con entusiasmo a fine di dare ai nostri clienti un esperienza e un servizio impeccabile nel mondo del WEB. Lavorando da molti anni nel settore della comunicazione & IT ho compreso rapidamente l’importanza dell’informazione e la sua diffusione nel web nella maniera più performante possibile. I nostri clienti sono il nostro metro di misura, Loro sono contenti noi abbiamo fatto un ottimo lavoro. Ecco tutto.

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