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Guida Traffico Diretto Google Analytics
Guida Traffico Diretto Google Analytics

La guida completa al Traffico Diretto in Google Analytics

Quando si parla del Traffico Diretto in Google Analytics, ci sono 2 idee sbagliate profondamente radicate nel pensiero comune.

La prima è che il traffico diretto sia generato quasi esclusivamente degli utenti che digitano un indirizzo nel proprio browser (o ci arrivano tramite “preferiti”). La seconda è che il traffico diretto sia una brutta cosa, non perché abbia imbatti negativi sulle prestazioni del sito, ma perché è quasi inutile per ulteriori analisi.

In questo articolo, daremo uno sguardo più approfondito al traffico diretto in Google Analytics, ed esploreremo le miriade di modi in cui dati importanti possono essere tralasciati da un’analisi poco attenta. Esamineremo inoltre alcuni strumenti che puoi utilizzare immediatamente per ridurre le tue percentuali di traffico diretto. Infine, scopriremo come l’analisi e la segmentazione possano sbloccare i misteri del traffico diretto e fare luce su quelli che potrebbero essere i tuoi utenti più preziosi.

 

Cos’è il traffico diretto in Google Analytics?

 

In breve, Google Analytics segnala come traffico diretto tutti gli utenti di cui non ha modo di sapere da dove sono arrivati o quando la fonte di riferimento è stata configurata per essere ignorata.

Puoi pensare al traffico diretto come il “cestino” di Google Analitycs quando la sua logica di elaborazione non è riuscita ad attribuire un utente a una determinata fonte.

 

Quali sono le cause del traffico diretto in Google Analytics?

Contrariamente a quanto si crede, ci sono molte ragioni per cui Google Analytics potrebbe non trovare i dati fonti del traffico. Esamineremo alcuni dei più comuni.

Inoltre, in questo articolo abbiamo approfondito anche le altre fonti di traffico => fonti di traffico sito web.

 

1. Inserimento manuale di indirizzi e utilizzo di segnalibri

Il classico scenario del traffico diretto, questo è in gran parte inevitabile. Se un utente digita un URL nella barra degli indirizzi del proprio browser o fa clic su un segnalibro del browser, quella sessione verrà visualizzata come traffico diretto.

 

2. HTTPS> HTTP

Quando un utente segue un collegamento su una pagina protetta (HTTPS) verso una pagina non protetta (HTTP), non viene passato alcun dato, il che significa che la sessione viene visualizzata come traffico diretto anziché come referral.

Si noti che questo è un comportamento previsto, fa parte del modo in cui è stato progettato il protocollo sicuro e non influisce su altri scenari: da HTTP a HTTP, da HTTPS a HTTPS e persino da HTTP a HTTPS vengono trasmesse tutte le informazioni.

 

3. Codice di monitoraggio errato

Supponiamo che tu abbia caricato una nuova landing page e abbia dimenticato di includere il codice di monitoraggio Google Analytics. 

Gli utenti accedono a questa pagina senza attivare il codice di monitoraggio poi fanno clic su un collegamento ad una pagina del tuo sito. Google Analytics analizzerà l’utente solo quando arriverà sul tuo sito web ma, avendo lo stesso dominio del tuo sito, verranno esclusi dal traffico refferal e quindi contati come traffico diretto.

 

4. Reindirizzamento improprio

Questo passaggio non è facile. Non utilizzare reindirizzamenti basati su JavaScript: possono interferire con i dati di Google Analytics.

 

5. Documenti non web

I collegamenti nei documenti di Microsoft Word o nei PDF non trasmettono informazioni a Google Analytics. Gli utenti provenienti da questi collegamenti verranno visualizzati come traffico diretto.

In una certa misura, questo è inevitabile. I collegamenti non web comporteranno inevitabilmente una certa quantità di traffico diretto. Lo stesso vale per gli URL nei materiali di marketing offline. Tuttavia, qui hai anche l’opportunità di controllare i controllabili.

Per ogni campagna è necessario progettare una pagina di destinazione completamente nuova così da verificare il traffico effettivo. 

 

6. “Dark social”

Questo punto è grande, e probabilmente il meno ben compreso dai professionisti del marketing.

Il termine “dark social” è stato coniato per la prima volta nel 2012 da Alexis Madrigal in un articolo per L’Atlantico. Si riferisce a metodi di condivisione social che non possono essere facilmente attribuiti a una particolare fonte, come e-mail, messaggistica istantanea, WhatsApp e Facebook Messenger, ovvero la comunicazione fra persona e persona.

Studi recenti hanno dimostra che oltre l’80% della condivisione dei siti Web si verifica ora tramite questi canali privati. In termini di numero di utenti attivi, le app di messaggistica stanno superando i social network. 

Le persone che usano l’ambigua frase “social media marketing” si riferiscono in genere alla pubblicità: trasmetti il ​​tuo messaggio e speri che la gente ascolti. Anche se si supera l’indifferenza dei consumatori con una campagna ben mirata, qualsiasi interazione successiva è influenzata dalla natura di ciascuna persona.

La privacy dei social oscuri rappresenta una miniera d’oro potenziale di interazioni intime, mirate e pertinenti con un elevato potenziale di conversione. Per quanto nebuloso e difficile da rintracciare, il dark social ha il potenziale per consentire ai marketer di attingere al potere elusivo del passaparola.

Come possiamo tracciare questo traffico?

La sfortunata verità è che non possiamo: l’attribuzione corretta dei messaggi richiede un rigoroso monitoraggio delle campagne.

Per molti siti Web, tuttavia, un buon primo passo è fornire pulsanti di condivisione configurati per piattaforme private come e-mail, WhatsApp e Slack, garantendo così che gli utenti condividano URL specifici che monitorino i clik, come ad esemio i bit.ly.

 

In conclusione

Analizzare! Oppure: perché il traffico diretto può effettivamente essere piuttosto interessante!

Per i motivi di cui abbiamo già discusso, il traffico proveniente dai segnalibri e dai social dark è un segmento di enorme valore da analizzare. È probabile che questi siano alcuni dei tuoi utenti più fedeli e coinvolti e non è raro vedere un tasso di conversione notevolmente più elevato per un canale diretto pulito rispetto alla media del sito. Dovresti fare lo sforzo di conoscerli.

 

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