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Social Media Marketing & vino: 5 consigli per vendere il vino sui social media

Social Media Marketing & vino: 5 consigli per vendere e comunicare il vino sui social media

Si è da poco conclusa la 51^ Edizione del Vinitaly, è quindi d’obbligo fare una riflessione sul settore vitivinicolo, oggi più che mai sempre più social.

Noi di NG srl di recente abbiamo curato la parte social dell’evento “VINO al VINO” tenutosi presso l’atmosfera ricca di charme di Villa Cagnoni Boniotti, e sappiamo bene quanto siano importanti i social media per promuovere un’azienda o un prodotto.

Il vino è già di per sé un prodotto sociale che avvicina le persone e i suoi appassionati. Questo lo rende perfetto per la comunicazione attraverso i social media, purché venga comunicato attraverso contenuti che riescano ad aggregare attorno a passioni e  valori comuni gli amanti del vino.

Ma come riuscirci?

Ecco 5 semplici consigli per comunicare il vino sui social media secondo Ninja Marketing:

 

social media marketing vino

Avere una strategia

Spesso tante aziende vitivinicole si lanciano nel mondo dei social senza avere una chiara visione del settore di riferimento. Quali sono i punti di forza del mio prodotto e del mio territorio? Quali canali social devo presidiare? Quali sono gli obiettivi che voglio raggiungere attraverso i social media? Qual è il mio target di riferimento?

Una volta che avrei risposto a queste domande, sarà più facile capire il tono da utilizzare, i canali da presidiare e il target giusto da intercettare.

Emozionare con lo storytelling

I contenuti sono la parte più importante per coinvolgere, raccontare ed emozionare i wine lovers.

È qui che lo storytelling gioca un ruolo chiave. Come già aveva intuito Edoardo VII “Il vino non si beve soltanto, si annusa, si osserva, si gusta, si sorseggia e…se ne parla”, per questo è importante creare contenuti che adottino un approccio narrativo, capaci di attirare anche l’audience meno esperta: gli utenti vogliono ascoltare una storia e condividerla con altri. Vogliono conoscere la relazione tra il vino e il territorio di produzione per apprezzare la sua unicità.

Le immagini e i video, valgono più di mille parole

Il potere emozionale e comunicativo dei contenuti visuali è molto più forte rispetto ad un semplice contenuto testuale. Vendemmia, imbottigliamento, eventi e fiere, sono occasioni uniche per creare contenuti fotografici e video, che riescono facilmente ad esprimere emozioni e raccontare storie.

Instagram, diventa quindi uno strumento indispensabile da integrare nella social media strategy aziendale, permettendo inoltre di integrare attività offline con attività online, attraverso raduni e contest fotografici, per creare conversazione e passaparola, magari associando un hashtag dedicato. Sono tantissimi i wine contest lanciati in questi anni, da #bevicosavedi a #vinopop, passando poi per #donnafugatatime e #chinonbeveincompagnia, fino all’ultima campagna di Veuve Cliquot #DoYouSpeakCliquot.

Focus sui millennials

Nel raccontare il proprio prodotto, è molto importante adottare un linguaggio informale, proponendo contenuti personali e accattivanti, che riescono a colpire dritti al cuore del nostro target e, perché no, anche dei millennials: giovani tra 20 ed i 35 anni nati dopo gli anni ’80. Un target che è sempre più alla ricerca di autenticità e trasparenza, di conoscere le unicità di un prodotto. Un pubblico che considera il bere un buon calice di vino come uno status symbol, che prende le sue decisioni d’acquisto ricercando informazioni e ispirazioni sui social media e ascoltando l’opinione della community a cui appartengono.

Integrare nella strategia dei wine influencer

Sentiamo tutti i giorni parlare di influencer, nel mondo travel, nella moda o per il food. Ma sapevate che esistono anche i wine influencers?

In Italia, rispetto ad altri paesi europei, sono ancora poche le aziende vitivinicole che sfruttano appieno le potenzialità degli influencer di settore. Far parlare di sé e farsi conoscere attraverso il web e i social media è ormai diventato indispensabile e gli influencer, diventano uno degli strumenti che le aziende possono, anzi devono, inserire nella loro social media strategy, per raggiungere questo obiettivo.

Pochi mesi fa il portale francese Social Vignerons ha stilato la classifica dei wine influencer per il 2017, utilizzando il Klout Score e anche l’Italia inizia ad avere dei rappresentanti a livello globale. Tra tutti Andrea Gori e Francesco Saverio Russo, che sono tra i primi 30 wine influencer mondiali.

Un altro influencer che sta riscuotendo sempre più successo è il simpaticissimo Nicola Canal che è stato scelto come ambasciatore di Conegliano Valdobbiadene Città europea del vino 2016 e per promuovere il Prosecco Superiore.

 

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