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Regola 40 40 20

Ti sembra di concentrarti sulle cose sbagliate quando si parla di Marketing? La regola del 40 – 40 – 20 potrebbe risolvere ogni tuo problema

Troppi Imprenditori si concentrano sulle cose sbagliate quando si tratta di Marketing e Vendita. Si è troppo coinvolti nel risultato, nel voler arrivare al traguardo, e non si riesce a guardare le cose con il dovuto distacco e pianificare con lucidità la strada da percorre.

Se quando vuoi promuovere la tua azienda o uno specifico prodotto non sai da dove partire, allora questo articolo potrebbe farti da faro per illuminare la strada. Si tratta di rispolverare una regola d’oro del Marketing che proviene dall’era del Boom di Madison Avenue, la regola del 40 – 40 – 20

Giusto per capirci: Madison Avenue è la via di New York che dagli anni ’20 ospita le più grandi agenzie di Marketing del mondo. C’è chi ritiene che la pubblicità emozionale, quindi non un elenco di caratteristiche del prodotto, ma una comunicazione fine ad invogliare il cliente a comprare, sia nata proprio in questa via. Ancora oggi si utilizza dire “Madison Avenue” per indicare l’insieme delle agenzie pubblicitarie. Insomma, per intenderci, dire che una strategia di Marketing è uscita da Madison Avenue è come dire che un’auto è uscita da Maranello.

 

La regola del 40 – 40 – 20

Questa regola suggerisce i 3 elementi che devi tenere a mente quando fai una promozione e in quale percentuale:

  • Pubblico: 40%
  • Offerta: 40%
  • Annuncio: 20%

Vediamo cosa significa:

 

Pubblico: tutto parte da qui

Quando si parla di Target tutti subito pensano ai potenziali clienti, alle persone che devono essere acquisite, ma questo è solo metà del lavoro. Infatti, è molto importante lavorare sulle proprie “liste”:

Lavorare sulle proprie liste (ovvero sui dati raccolti dei tuoi potenziali clienti) è fondamentale. Profila i tuoi clienti e lavora con queste liste. Capisci cosa inviare a quali clienti. Fallo da oggi: raccogli i dati, migliora le liste, pulisci i dati ed utilizza i data!

 

I dati demografici sono un inizio, non una fine

Una volta appurato quanto sia importante lavorare sulle liste, pensiamo ai potenziali clienti e ad un errore comune: i dati demografici sono un modo eccellente per conoscere i tuoi potenziali clienti, ma non puoi fermarti qui.

Sapere dove vivono, quanti anni hanno, il loro reddito, il livello di istruzione e così via ti guiderà a definire il targeting dei tuoi annunci. Ma da soli questi dati dipingono una sagoma incompleta del tuo potenziale cliente. Affinché i tuoi annunci siano efficaci, devi capire molto di più:

  • Quali sono i loro desideri
  • Quali problemi vogliono risolvere
  • Di cosa hanno paura
  • Ciò che li eccita
  • I loro interessi, attività e opinioni

La sfida è come scoprire questi dati e potresti passare ore a cercarli. Tuttavia, se vuoi creare una promozione vincente, è tempo ben speso.

 

Come “costruire” il tuo potenziale cliente

Trasformare il tuo pubblico potenziale da un’idea vaga che ti ronza in testa alla costruzione di un avatar completo, con cui puoi praticamente parlare è un calvario. Ci sono molti modi in cui puoi farlo e molti non hanno bisogno di budget enormi o sofisticatezza tecnologica.

Parla ai clienti in modo informale: questo è stupidamente semplice, ma è uno dei modi migliori per sapere chi acquista da te (e se sei in attività da un certo periodo di tempo, probabilmente lo stai già facendo). È più facile farlo se hai un negozio fisico, ma è possibile farlo anche con un’attività online. Infatti, le email o la chat online possono essere ottimi strumenti per scovare pepite d’oro.

Esegui sondaggi sui già clienti: non vuoi parlare con le persone? Crea un sondaggio online, quindi aggiungi un collegamento alla tua home page. Hai una mailing list? Invia loro un’e-mail amichevole chiedendogli di compilare un paio di domande (potresti persino offrire un incentivo per incoraggiare la risposta). I sondaggi sono un modo fantastico per conoscere meglio i tuoi clienti e sono economici e facili da seguire.

Guarda i social media: a volte il modo migliore per ottenere risposte è guardare il tuo potenziale cliente nel suo habitat naturale. I social media sono il “telescopio” che ti permette di farlo. Ciò di cui parlano su Facebook, pubblicano su Instagram… possono aiutarti a costruire l’immagine del tuo potenziale cliente.

 

Offerta: se la sbagli nulla avrà più senso…

Senza un pubblico, non hai nessuno a cui vendere. Senza un’offerta, non hai niente da vendere. Ogni azienda ha qualcosa che vuole vendere ciò nonostante l’elenco di cosa può andare con un’offerta è davvero lungo: 

  • Design o qualità del prodotto scadenti
  • Prodotti o servizi che non corrispondono a ciò che il pubblico desidera
  • Divari nella percezione dei prezzi (troppo bassi o troppo alti)
  • Mancanza di inclusioni o bonus supplementari rispetto ai concorrenti
  • Incapacità di trasmettere in modo persuasivo il valore della soluzione

E questa è solo la punta dell’iceberg ghiacciato.

Mettere insieme un’offerta che il tuo pubblico non vede l’ora di raccogliere è un’abilità. È anche il motivo per cui i professionisti del marketing passano molto tempo a riflettere su come creare la loro offerta, che incorpora questi cinque aspetti:

Una cosa che può aiutarti a migliorare rapidamente la tua offerta è studiare cosa fanno gli altri. Che siano competitor o anche che siano fuori dal tuo settore non è importante. Guarda come le aziende fanno buone offerte (e cattive).

(Nota: se lo fai, noterai quante offerte scadenti circolano. Molti non riescono a pensare a nulla oltre al proprio prodotto e al prezzo, quindi vedrai molti esempi di come NON creare un’offerta.)

 

Annuncio: il moltiplicatore

Una volta che sai CHI è il tuo pubblico e COSA puoi dare loro, puoi iniziare a guardare COME parlerai con loro. È qui che entra in gioco il tuo annuncio: la parte scritta (copy) e gli elementi visivi che costituiscono la tua campagna di marketing.

Ora, questo non è il momento in cui puoi rilassarti, anche se hai capito il tuo pubblico e hai un’offerta irresistibile. In effetti, quando riesci a catturare l’attenzione dei tuoi potenziali clienti può iniziare la magia!

Tuttavia, scrivere un annuncio senza strategia è uno degli errori più comuni quando si crea una campagna.

 

5 domande per definire il tuo annuncio:

Esistono molti elementi da analizzare, questi sono suggerimenti da cui iniziare:

  • Qual è il percorso del tuo cliente? (Come passano i potenziali clienti dal trovarti all’acquisto da te?)
  • Quali sono le grandi idee e i temi a cui è più probabile che il tuo pubblico risponda? (Se quali angoli d’attacco sul mercato si basa il tuo prodotto?)
  • Quali canali utilizzerai per raggiungerli? (Stai usando annunci, social o SEO?)
  • A quali tipi di contenuti è più probabile che i potenziali clienti rispondano? (ad es. blog, video, infografiche, social media, guide, report)
  • Quale passaggio successivo puoi offrire ai clienti dopo che hanno acquistato da te? (Come puoi riattivarli o renderli un sostenitore della tua attività?)

 

Perché la regola del 40 – 40 – 20 ancora funziona?

Il marketing di oggi può sembrare diverso da quello intriso di gin e fumo di sigari degli anni ’60, ma in realtà i fondamenti delle campagne di successo non sono cambiati molto.

Certo, alcune cose variano nel 21 ° secolo, ma alcuni elementi rimangono gli stessi:

Analisi e raccolta dati: sia che tu stia misurando il successo o monitorando cosa sta succedendo con la tua campagna, i dati sono una parte importante del marketing.

Immagini, contenuti e video: coinvolgi, istruisci e alla fine convinci i tuoi potenziali clienti.

 

Come userete la regola del 40 – 40 – 20?

Sì, era una domanda trabocchetto. La regola 40-40-20 non è qualcosa che utilizzi direttamente, ma un principio guida durante la pianificazione della tua prossima campagna. E se segui chi ha fatto la storia ieri, le tue possibilità di costruire una promozione o una campagna di successo aumentano vertiginosamente.

Se stai lavorando a una promozione o a una campagna e non sei sicuro del tuo pubblico, della tua offerta o della tua creatività, scrivici per vedere se possiamo trovare una risposta:

 

 

Riguardo a Comunicafacile Staff

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