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Regionali 2020, i candidati che hanno speso di più sui social hanno perso. La pubblicità su Facebook non funziona?

Regionali 2020, i candidati che hanno speso di più sui social hanno perso.” Questo è quanto emerso da uno studio condotto da Marco Venturini per il Fatto Quotidiano.

Ma quindi, sta pubblicità su Facebook, alla fine è tutta fuffa?

Assolutamente no. Infatti la situazione è anche peggiore.

Secondo Ogilvy, uno dei padri fondatori della pubblicità moderna, è il 99% della pubblicità che non vende nulla. Non solo quella su Facebook.

Questo per colpa di 2 errori che potrai vedere con i tuoi stessi occhi nei cartelloni stradali, in tv, o sulla tua bacheca social.

Fidati, da dopo aver letto questo articolo facci caso, presta attenzione alla pubblicità che ti circondano, mancheranno questi elementi.

 

I 2 errori che rendono inutili il 99% delle campagne pubblicitarie

Errore numero 1: Qualche illustre pubblicitario si sentirà offeso nel sentire che la pubblicità debba vendere, ma è per questo che la sua agenzia non durerà in eterno…

A qualcuno da fin fastidio sentirlo dire, ma non ti preoccupare, a noi assolutamente no. La “scomoda” verità che molte agenzie pubblicitarie non accettano è che la pubblicità debba vendere.

A qualcuno fa fin schifo la parola “vendita”, è quasi allergico.

Fai un giro sul web è nota quanto spesso la pubblicità è associata alle parole: “creativa”, “innovativa”, “coinvolgente”…

La pubblicità funziona, solo che la maggior parte delle persone che vendono pubblicità non hanno la più pallida idea di come farla funzionare.

Facci caso, le pubblicità che ti circondano non ti dicono:

  • Perché dovresti comprare proprio quel prodotto e non quello della concorrenza.
  • Perché dovresti comprare quel prodotto invece di non fare nulla e startene fermo.
  • Perché dovresti comprare quel prodotto in questo momento e non tra 100 anni.
  • Come quel prodotto ti porterà dalla situazione spiacevole in cui sei adesso, ad un futuro paradisiaco.

Leggi anche: Le 7 principali obiezione del cliente

La pubblicità deve convincere, non far ridere, deve essere misurata attraverso il ROI, non attraverso le condivisioni su Facebook. Insomma, la pubblicità, soprattutto per le piccole imprese, deve vendere, ma cosa deve vendere?

Qui arriva il secondo grande errore.

 

Errore numero 2: Dritti alla meta… e conquista la preda!

Cosa deve vendere la pubblicità?

Non un prodotto o un servizio, ma un’azione. Una motivo per ricevere una chiamata, un contenuto da scaricare in cambio di un’e-mail, una consulenza con un tecnico, o un qualsiasi altro modo per ottenere i dati dei tuoi potenziali clienti.

Ricorda: una lista contatti ben profilata: nome, cognome, e-mail, telefono, raccolta attraverso la tua offerta di front-end (il motivo per compiere l’azione) è come un bancomat gratuito per la tua azienda. Quando hai bisogno di cassa fai il lancio di un nuovo prodotto e contatti tutta la tua lista. Se fai le cose fatte bene è al 100% sicuro che almeno qualcuno comprerà.

Offri un Front-End -> Raccogli i dati dei clienti -> Dai la prova che il tuo Brand mantiene le promesse -> Vendi un prodotto -> Dai un nuovo motivo per comprare di nuovo -> Vendi ancora -> Dai un nuovo motivo per comprare di nuovo -> Vendi ancora -> Dai un nuovo motivo per comprare di nuovo -> Beh, hai capito…

Ovviamente devi dare un motivo per cui il tuo potenziale cliente compia quest’azione e lo puoi fare attraverso 2 modi:

  • Gli risolvi un problema
  • Lo aiuti a raggiungere un suo desiderio

Leggi anche: Quali sono i desideri nascosti dei tuoi clienti

 

Come fare una pubblicità che venda davvero?

Secondo AdEspresso, piattaforma che gestisce MEZZO MILIARDO di euro (l’equivalente del fatturato della Juventus F.C.) in advertising su Facebook™, a decretare il successo o l’insuccesso di OGNI campagna pubblicitaria è l’arte dello scrivere per vendere, ovvero il copywriting.

Purtroppo però in Italia dilaga un’ignoranza incredibile per quanto riguarda il copywriting e come abbiamo visto i risultati sono tragici…

Sono tutti concentrati cercare il nuovo eldorado per diventare ricchi senza lavorare buttandosi su strumenti come: Tiktok, Network Marketing, infoprodotti…

Sembra che tutti si siano dimenticati che a comprare il tuo prodotto siano delle PERSONE, indipendentemente dallo strumento utilizzato per raggiungerle. Puoi anche buttarti sull’ultima piattaforma arrivata, ma se la tua comunicazione è inefficace NON venderai un bel niente. Per questo il copywriting È UNIVERSALE.

Ti serve sempre:

➡️ in qualunque business.

➡️ con qualunque strumento.

➡️ su ogni singola fonte di traffico.

Il Copywriting si può definire come “il linguaggio macchina” del tuo sistema di Marketing..

Se per la tua azienda desideri pubblicità “per vendere”, richiedi un’analisi marketing con un nostro esperto:

 

 

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