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Programmatic Advertising: la rivoluzione digitale

Programmatic Advertising: la rivoluzione digitale

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Questi sono i dati del 2016 della vera e propria rivoluzione chiamata programmatic advertising.

Nasce nel 2009 e subito diventa la vera rivoluzione nel marketing online. Ecco le statistiche:

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Nel 2016 si vedrà raggiungere fino ad oltre 300 milioni di euro con pubblicità display tra il 25 e 30%.

Mentre in altri paesi come Inghilterra, in cui il Programmatic Advertising è nato e sviluppato prima, la pubblicità display raggiungerà il 70%.

Ora che abbiamo compreso l’importanza di questa nuova strategia marketing, andiamo ad approfondirla.

CHE COS’è IL PROGRAMMATIC ADVERTISING?

è la compravendita degli spazi pubblicitari online attraverso piattaforme software in grado di automatizzarne e ottimizzarne il processo.

Nuova frontiera della pubblicità online, il programmatic Advertising permette di

  • Velocizzare l’acquisto degli spazi.
  • Aumentare l’efficienza e la targetizzazione delle campagne.
  • Abbassare i costi di mediazione e di accrescerne la trasparenza.

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COME FUNZIONA

L’acquisto di spazi pubblicitari avviene attraverso piattaforme specifiche di Programmatic che funzionano come aggregatori della domanda e dell’offerta.

Il meccanismo:

  • I publisher: mettono in vendita li spazi pubblicitari a disposizione.
  • Gli inserzionisti: concorrono per acquistare gli spazi pubblicitari.

Acquisto e vendita avvengono attraverso:

  • Per i publisher SSP (Supply – Side Platform) come ad esempio AdForm, Turn, MediaMath e DataXu.
  • Per gli inserzionisti DSP (Demand Side Platform) come ad esempio Rubicon, Pubmatic e Improve Digital.

L’incontro tra domanda e offerta, publisher e inserzionisti avviene:

  • Il marketplace AdExchange (Doubleclick, Facebook Exchange, Right Media, ADECN, OpenX.
  • Network come Ad network che acquistano l’inventory (spazio pubblicitario) dai publisher e lo rivendono agli inserzionisti. I principali sono Google, Yahoo, Microsoft, AOL.

LE 4 TIPOLOGIE DI CAMPAGNE PROGRAMMATIC ADVERTISING

Esistono 4 principali tipologie di campagne Programmatic Advertising:

  • Programmatic Direct (Programmatico diretto):  si tratta di un accordo diretto tra publisher e inserzionista, prezzo fisso e inventory riservato.
  • Marketplace privato: accordo pubblico, prezzo fisso e concordato prima.
  • Asta su invito: i publisher possono decidere di limitare l’offerta ad un numero chiuso di partecipanti. Per aumentare il valore dell’inventory i publisher possono arricchire l’offerta aggiungendo informazioni.
  • Asta pubblica: i publisher mettono a disposizione di tutti il proprio inventory, non c’è rapporto diretto.

QUALI SONO I VANTAGGI?

  • Per i publisher: il programmatic advertising rappresenta un nuovo canale di approvvigionamento, la possibilità di ottimizzare la vendita dell’inventory e valorizzarla tramite arricchimento dell’offerta con maggiori informazioni.
  • Per gli inserzionisti: permette di ridurre le spese di gestione delle campagne, soprattutto rappresenta la possibilità di intercettare un target e una segmentazione specifica impensabile con un una gestione manuale delle campagne.

L’inserzionista ha quindi la possibilità di acquistare grossi quantitativi di impression (numero di volte che un determinato annuncio pubblicitario è apparso ad un visitatore web) indifferenziate, pianificando solo sui target prefissati.

Per maggiori informazioni su questa strategia marketing e il tuo futuro sul web, non esitare a contattarci!

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Riguardo a Ilaria Malin

Ilaria Malin
Inconsapevolmente, siamo il marketing di noi stessi. È nella nostra natura comunicare, ed ogni essere umano comunica in ogni istante se stesso agli altri. Nella mia natura non posso fare a meno di tre cose: esplorare, osservare e ascoltare, anche le piccole cose. Cerco sempre il diverso, e chi vuole essere diverso.

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