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Modello Azienda Futuro

Un modello per l’azienda del futuro? Il caso Netflix

Netflix sa come si racconta una storia, e forse proprio per questo è mitologica anche quella della sua nascita.

Ai tempi di Blockbuster, un cliente dimenticò di restituire Apollo 13 per sei settimane e si ritrovò a pagare una multa di 40 dollari. Quindi decise di fondare un’azienda che non facesse sentire stupidi i consumatori guadagnando con le multe.

Quel cliente era Reed Hastings, un ingegnere di Boston che aveva insegnato matematica nello Swaziland, prima di laurearsi a Stanford. L’azienda che oggi conta 193 milioni di abbonati nacque nel 1998: era il primo negozio di noleggio dvd online al mondo. Poco importa che qualcuno contesti la veridicità di quell’aneddoto. Il successo di Netflix è innegabile.

Ma, come in ogni articolo del blog, non ci fermeremo ad analizzare la parte narrativa/creativa, ma guarderemo la questione da un punto di vista imprenditoriale.

Sì perché dietro l’indiscusso successo di Netflix, c’è un modello di Business che ha incuriosito molti dei lettori del libro: “L’unica regola è che non ci sono regole”, l’autobiografia di Mr. Netflix.

 

Modello Azienda Futuro 

“Per 300 anni le fabbriche hanno spinto l’economia, quindi è naturale che molti pensino ancora alle organizzazioni così: timbri il cartellino, lavori un certo numero di ore, compiaci il capo, prendi ordini. Una gerarchia piramidale, come la Chiesa e le Forze armate.

Ma non è il sistema migliore per un’azienda flessibile e creativa, che dovrebbe allontanarsi dalla mentalità industriale e provare a non avere regole.”

Questo è il pensiero di Hastings.

Ma cos’ha fatto lui nel concreto per cambiare la sua azienda?

 

Assunzioni e Licenziamenti: Keeper Test

Parto da questo punto perché è quello che ha destato più curiosità dopo l’uscita del libro: il keper test, che tradotto letteralmente significa “test per scegliere chi deve restare/chi devi tenere“.

Il “Keeper Test” è un test che deve passare continuamente chi lavora in Netflix. L’assunto base è che l’azienda non è una famiglia ma una squadra: tutti sono sacrificabili nella logica della miglioramento

Ma in cosa consiste? In base al “keeper test” ogni dirigente di Netflix è incentivato a valutare periodicamente il lavoro dei suoi dipendenti, attraverso incontri faccia a faccia. Poi il dirigente si deve porre una specifica domanda: Se una persona del vostro team dovesse lasciare il lavoro domani, cerchereste di fargli cambiare idea?  O accettereste le sue dimissioni, magari con un po’ di sollievo?

Nel secondo caso, il dirigente è invitato a dar subito una buonuscita al dipendente e cercare una nuova “stella”, qualcuno per cui sarebbe disposto a lottare per tenerlo.

Questo approccio ha evidentemente aspetti negativi e positivi: da una parte cresce la pressione interna all’azienda, dall’altra sai di star lavorando con le migliori stelle del settore.

Il risultato? Netflix ha dei tassi di licenziamenti solo leggermente superiori alla media altre aziende (8% contro il 6%).

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Assumono solo “adulti completamente formati”

Netflix ha spiegato di assumere solo “adulti completamente formati“. Usano questo termine per spiegare il loro tipo ideale di dipendente.

Gli “adulti completamente formati” sono le persone che prendono decisioni su diversi punti di interesse: quelli personali, ideali aziendali, i loro colleghi ei loro clienti. Non sono ciecamente leali, come i bambini, tengono conto di tutti i diversi fattori che portano a una decisione.

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Non mettono i dipendenti l’uno contro l’altro

Molte aziende creano competizioni per motivare i dipendenti a lavorare di più.

Un buon team dovrebbe lavorare in cooperazione, collaborare efficacemente e lavorare per il miglior interesse del marchio, piuttosto che puramente se stesso.

Netflix afferma di evitare la terminologia come le classifiche “i miglio” o “i peggiori”.

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Vacanze dei dipendenti

I dipendenti possono andare in ferie quanto gli pare, senza particolari vincoli.

Questo può sembrarti assurdo, invece il tempo libero retribuito illimitato sta diventando popolare tra le start-up e le aziende di alto profilo.

A Netflix, la politica sulle festività è semplice: i dipendenti salariati possono prendersi tutto il tempo che desiderano. I loro giorni non vengono monitorati, quindi spetta a loro decidere quanto tempo hanno bisogno o vogliono.

Questo perché si ritiene che avere il controllo del proprio tempo libero renda i lavoratori più felici e li aiuti a creare un migliore equilibrio tra lavoro e vita privata, offrendo loro maggiore flessibilità quando si prendono una meritata pausa dal posto di lavoro.

Spesso capita che un collaboratore lavori la sera o risponda alle mail nel weekend. Visto che nessuno vigila su quante ore in più del normale si lavora, perché controllare quante vacanze fa?

I risultati? In uno studio recente, la società di risorse umane Namely ha scoperto che i dipendenti con piani di ferie illimitati si prendono in media solo 13 giorni di ferie all’anno, mentre i dipendenti con un piano tradizionale hanno una media di 15 giorni all’anno.

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Spese Aziendali

In Netflix non ci sono politiche relative alle spese aziendali.

L’azienda si fonda sul principio “act in Netflix interest”: se lo stai facendo negli interessi di Netflix, allora puoi spendere quanto ti pare.

Questo mostra quanto Netflix assuma solo persone di cui si fida, il che significa che i dipendenti si sentono veramente coinvolti nel marchio e nell’azienda.

La fiducia è importante sul posto di lavoro e spesso si guadagna facilmente se l’azienda si fida dei propri dipendenti. Dare per primi fiducia significa che sarà ricambiato (da un dipendente adatto), il che significa che la tua forza lavoro sarà autentica.

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I Dipendenti devono sempre dire la loro

Un altro punto saliente dell’organizzazione della società è che qualsiasi collaboratore può (anzi, deve) dire sempre la sua opinione, anche quando va contro quella di un superiore.

È tra i principali compiti dei diversi manager stimolare questa cultura, insegnando ai collaboratori a comunicare i loro pareri, senza urtare la sensibilità degli altri.  Quella della critica costruttiva è una pratica che si riassume in una vera e propria lezione per i manager: il compito di un manager è ispirare, non guidare.

Secondo Hastings se questo approccio viene utilizzato bene si rivela un aiuto a creare un ambiente creativo, che automaticamente diventa una fucina di nuove idee e progetti.

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I collaboratori devono sapere tutto

Un atro punto essenziale nella cultura Netflix è che non devono esserci segreti.

Tutti i dati aziendali, dal numero di iscritti in real time ai progetti futuri, sono disponibili ad ognuno dei quasi novemila dipendenti.

Anche le riunioni non vengono mai fatte a porte chiuse. Secondo Hastings, se lavori per Netflix devi sapere tutto dell’azienda, solo questo può permetterti di prendere le decisioni migliori, sempre in linea con la regola: Fai tutto quello che vuoi, ma che sia nell’interesse della società.

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Gli stipendi sono sempre più alti rispetto ai concorrenti

Come puoi immaginare, i migliori creativi, informatici e project manager non sono però solo interessati ai valori aziendali: sono anche interessati ai soldi!

Questo è il motivo per cui Netflix ha una politica molto chiara sugli stipendi: chi lavora nell’azienda deve guadagnare più che da qualsiasi altro concorrente.

La compagnia incoraggia i suoi collaboratori a fare colloqui con i concorrenti e a riportare le offerte ricevute da questi ultimi. Se dovessero venire offerte cifre più alte per la stessa mansione, non ci sarebbero problemi ad adeguare lo stipendio.

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La tua azienda si muove ancora come le fabbriche di 300 anni fa?

Le PMI italiane sono fisse a procedure ormai obsolete.

Questo è sicuramente anche colpa dello stato, delle banche, dei concorrenti… ma tu, cos’hai fatto per cambiare le regole?

Cos’hai fatto per cambiare la tua azienda?

Devi ricominciare a pensare all’acquisizione clienti, al prezzo, alla vendita, ai tuoi canali.

Ma come fare tutto questo da solo? Senza poter abbandonare tutti il lavoro che già devi fare?

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