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L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PUO’ ESSERE CREATIVA?

L’INTELLIGENZA ARTIFICIALE PUO’ ESSERE CREATIVA?

L’Intelligenza Artificiale (IA) può essere anche creativa? Ormai siamo entrati ufficialmente nell’era dei robot, basti pensare a Messenger e le app di messagistica istantanea, che stanno diventando i canali comunicativi preferiti dai consumatori.

Per rendere il processo di comunicazione più veloce ed efficiente molte aziende hanno implementato i bot per rispondere automaticamente ai propri clienti.

In altre parole, i bot stanno eliminando molti lavori che prima venivano svolti dagli umani. Questo è un punto molto discusso e controverso, ma se un bot può fare tutto, può fare anche qualcosa di creativo? L’Intelligenza Artificiale è capace di svolgere lavori veramente creativi?

Per rispondere a questa domanda, non esiste ancora una risposta definitiva. Ci sono stati diversi tentativi di rendere l’Intelligenza Artificiale creativa, alcuni con risultati di discreto successo, altri invece, si sono rivelati un clamoroso fallimento.

Ecco 7 dei migliori esempi che abbiamo trovato:

  • Microsoft: Tay

Ecco alcuni fatti sul machine learning: di solito, funziona a dovere, ed è progettata per funzionare basandosi sui suoi utenti. Qualchevolta può essere un aspetto positivo, come l’algoritmo che utlizza Spotify per creare delle playlist di canzoni a seconda dei gusti degli utenti.

Ma nel caso di Tay.ai, un bot di Twitter progettato dalla Microsoft per replicare il comportamento di un teenager comune che utilizzi i social media, le cose sono andate un po’ meno bene.

Il problema è che per quanto un’intelligenza artificiale possa essere “intelligente”, non ha mai una propria etica. Il suo senso di ciò che è giusto e ciò che è sbagliato è dettato da un algoritmo, e anche sotto questo punto di vista l’intelligenza aritificiale è influenzata dagli umani con cui interagisce.

E’ per questo che la pubblicità russa su Facebook, è stata così efficace durante le elezioni presidenziali del 2016 – erano basate sui comportamenti degli utenti diFacebook (like, follow, commenti, click ecc), il suo algoritmo era “informato” su quel contenuto per raggiungere accuratamente tutte per persone da influenzare riguardo quell’argomento.

Questo caso è simile a quello di Tay. Tay emula i comportamenti degli umani – o in questo caso, il linguaggio utilizzato dai tweet – degli utenti con cui interagisce. Sfortunatamente, questo linguaggio era ricco di parole anti-semite e anti-femministe, facendo sì che Tay scrivesse dei tweet talmente offensivi che la Microsoft ha dovuto chiudere il suo account.

  • IBM: Chef Watson

Nello stesso anno, Watson – il robot con intelligenza artificiale creato dalla IBM – divenne “Chef Watson” e ha rilasciato il suo primo libro di cucina.

Watson ha creato le ricette quasi interamente da solo utilizzano un algoritmo dei sapori, con solo un po’ di aiuto dagli chef (umani) dell’Institute of Culinary Education, per apportare delle modifiche qui e lì.

C’erano tutti i presupposti per essere ottimisti. Prima del libro di ricette, dei programmatori hanno ricevuto in regalo una bottiglia di salsa BBQ formulata da Watson, che ottenne dei feedback positivi. Ma poi venne il “Burrito Austriaco al Cioccolato”, una ricetta che disgustò proprio tutti.

  • La ricercatrice scientifica Janelle Shane: un Intelligenza Artificiale che dà nome a nuovi colori

Quando la ricercatrice scientifica Janelle Shame programmò una rete neurale per creare nuove tonalità di colore, i risultati furono inaspettati. L’Intelligenza Artificiale è stata progettata per creare nuovi colori e per assegnarli dei nomi, ma spesso sia i nomi che i colori non erano proprio così abbinati.

Ad esempio, come si spiega la tonalità rosastra di “Grass Bat” (erba di pipistrello) o la tonalità grigiastra con il nome di “Caring Tan” (amorevole abbronzatura)?

Forse non abbiamo l’occhio artistico per apprezzarle, ma diciamo che obiettivamente questo non è stato un caso di intelligenza artificiale di successo.

  • Oscar Sharp e Ross Goodwin: Sunspring

Ti sei mai chiesto cosa succederebbe se le sceneggiature di classici come Ghostbusters o Bladerunner fossero scritte da una rete neurale con lo scopo di creare una sceneggiatura originale interamente scritta da un’intelligenza artificiale?

Il risultato è Sunspring, un cortometraggio recitato e filmato sulla sceneggiatura di un’intelligenza artificiale.

A voi il giudizio…

 

I successi

  • Primordial Research Project: Hack Rod

Le auto che si guidano da sole hanno riempito le testate giornalistiche di molti giornali, ma prima che Google Lyft e Uber inizino a farsi la guerra per accappararsi la supremazia del settore dei veicoli che si guidano da soli, ecco Hack Rod: una delle prima auotmobili artificiali.

Il progetto è iniziato da una ricerca condotta dal co-fondatore Felix Holst, che prima lavorarava alla Mattel per le Hot Wheels. Lui e il suo co-fondatore Mouse McCoy hanno creato un team per realizzare una macchina da corsa a prestazioni elevate, guidata in seguito da un umano nel Mojave Desert. E qui arriva il bello: il team è stato in grado di catturare le onde cerebrali del pilota. Queste, combinate con le informazioni collezionati dai sensori posizionati sul veicolo stesso, sono stati convertiti in dati e hanno fatto da base al processo di machine learning per creare la Fast Compnay, ovvero il “sistema nervoso” della macchina.

  • Manny Tan & Kyle McDonald: The Infinite Drum Machine

Ci sono già stati dei casi di composizioni musicali create da Intelligenze Artificiali come la macchina compositrice di musica classica realizzata dal Professore Emeritus David Cope della UCSC University.

Ma prima non esistevano altri esempi di musica creata da un’Intelligenza Artificiale che permettesse all’utente di creare il proprio capolavoro musicale.

E’ qui che entra in gioco The Infinite Drum Machine: un esperimento di Intelligenza Artificiale che usa il machine learning per catturare centinaia di suoni che udiamo ogni giorno, come l’apertura di un pacchetto di patatine o l’apertura di un cassetto per creare delle percussioni.

Adesso grazie al sito di esperimenti di Intelligenza Artificiale di Google, chiunque può suonare l’Infinite Drum Machine.

  • Google Creative Lab: AutoDraw

Autodraw è un altro esperimento di Google, che aiuta gli artisti —  o a chi piace scarabocchiare su Internet – a creare delle immagini di alta qualità con l’aiuto del machine learning.

Quindi l’Intelligenza Artificiale è capace di svolgere lavori creativi? Certo. Ma riguardo le sue abilità per replicare completamente quello che è in grado di fare una mente umana – scrivere una sceneggiatura, inventare dei nomi per delle nuove tonalità di colore o emulare un adolescente senza scrivere messaggi offensivi – c’è ancora molta strada da fare.

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