19 novembre 2018
Home / Marketing / L’IMPORTANZA DEI DATI NEL MARKETING DEL 2018: COSA PREDICONO GLI ESPERTI?
marketing

L’IMPORTANZA DEI DATI NEL MARKETING DEL 2018: COSA PREDICONO GLI ESPERTI?

L’IMPORTANZA DEI DATI NEL MARKETING DEL 2018: COSA PREDICONO GLI ESPERTI?

Se si volesse riassumere cos’è successo nel mondo del marketing l’anno scorso, emergerebbe sicuramente l’affermazione definitiva di quell’approccio chiamato data-driven, ovvero di quel marketing basato sui dati, decisioni e azioni.

Al giorno d’oggi i dati, sono definiti anche come il “nuovo petrolio”, infatti sono tra le cose più preziose che un marketer può possedere; tuttavia, indipendentemente dal formato di questi dati, non bastano a generare valore, ciò che effettivamente li rende degli elementi efficaci ed importanti è il modo in cui essi vengono letti e interpretati.

Ecco che entrano quindi in gioco gli analytics intesi come quell’insieme di strumenti e tecnologie in grado di dare un significato chiaro e univoco alla mole di dati di cui un marketer dispone. Per intenderci, se il dato è la materia prima, gli analytics sono la disciplina con cui dargli forma, insomma, non c’è dato senza analytics.

In un mondo in cui l’intelligenza artificiale sta avendo un ruolo sempre più importante, dove gli esperti dei dati lavorano attivamente nelle imprese e vivono in mezzo a noi e dove, oltre ai big data, esistono anche gli smart data, risulta opportuno chiedersi quale sarà il futuro degli analytics e cosa dobbiamo aspettarci nel 2018.

Ben Davis in un articolo pubblicato su Econsultacy, riporta i pareri di alcuni esperti professionisti sul tema del futuro degli analytics e del marketing data-driven.

Come afferma Kieran Kilbride-Singh, Head of Marketing di Prodlytic, società londinese specializzata in dati del marketing, per l’utente medio l’utilizzo degli analytics è ancora oggi un elemento critico. Rendere la lettura dei dati ancora più “user-friendly” è stato un trend che ha caratterizzato il 2017 e che nel 2018 continuerà ad essere una priorità per le case produttrici di queste piattaforme.

Secondo David Wharram, direttore commerciale della Coast Digital, il nuovo prodotto Google Data Studio, la piattaforma di analytics attualmente in versione beta lanciata nell’ambito del progetto Google Could Platform, è una prova che si sta andando proprio nella direzione della semplificazione e dell’accessibilità.

Sul tema dell’analisi predittiva Kilbride-Singh prevede che avrà un impatto maggiore sulla produzione ma anche sul marketing. I dati saranno sempre più in grado di spiegare il “perché” oltre il “cosa”, ovvero i marketer saranno supportati anche nelle fasi di comprensione del fenomeno descritto dai dati.

Ad esempio, per quanto riguarda la problematica del tasso di abbandono dei carrelli negli e-commerce, sarà anche possibile comprenderne le cause ed “anticipare” quindi le mosse da compiere per risolvere tale problematica, il tutto quindi seguendo una logica predittiva.

Secondo James Collins, SVP Global Product Strategy Attribution della società Rakuten Marketing, questo 2018 sarà un anno in cui molte aziende compiranno un’evoluzione dal punto di vista dell’utilizzo dei dati, in pratica passeranno dal redigere report dedicati alle singole funzioni aziendali o all’ottimizzazione delle campagne di advertising, ad una visione dei dati più integrata e finalizzata a migliorare la customer experience a livello complessivo.

Collins afferma che l’approccio aziendale vincente è quello di implementare un’infrastruttura di analytics interfunzionale e quindi non solo interna al reparto marketing, che sia in grado di far dialogare i dati provenienti dai differenti settori aziendali.

Alla luce di queste considerazioni una cosa è certa, sarà un anno in cui nel marketing digitale non ci si potrà permettere di improvvisare. I dati dovranno essere considerati come dei validi alleati e non come un punto critico.

Scarica ora la nostra nuova guida GRATUITA sull’Inbound Marketing!

CLICCA QUI

Riguardo a Comunicafacile Staff

Comunicafacile Staff
Azienda informatica giovane e dinamica che si occupa di grafica, web marketing e comunicazione.

Guarda Anche

Storytelling experience: 3 brand da cui trarre ispirazione

Storytelling experience: 3 brand da cui trarre ispirazione La narrazione, per comunicare il messaggio di …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *