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La tecnologia e i Big Data stanno cambiando la nostra soglia dell’attenzione

La tecnologia sta cambiando la nostra soglia dell’attenzione

La tecnologia e i Big Data stanno cambiando la nostra soglia dell’attenzione

Che cosa attira la tua attenzione?

Esiste un vero e proprio business per rispondere a questa domanda, un giro di affari di miliardi di dollari ogni anno. Fin da quando esistono cose da acquistare, esiste anche un business per attirare l’attenzione degli acquirenti.

Con il passare del tempo, le prime cento copie del quotidiano The Sun sono state vendute nelle strade di New York, grazie all’illuminazione degli editori che hanno capito che era molto più vantaggioso vendere l’attenzione dei lettori ai pubblicitari piuttosto che dalle vendite dirette del giornale.

Al giorno d’oggi, questo concetto è stato portato agli estremi. Centinaia di algoritmi di milioni di server guadagnano da ogni click e tocco dagli smartphone, prevedendo quali email aprirai, quali risultati di ricerca leggerai, e dove il tuo occhio si soffermerà sulla pagina web.

Google e Facebook si affidano principalmente proprio alla rivendita diretta dell’attenzione umana. I computer stanno già iniziando a ottimizzare gli oggetti delle email e i titoli degli articoli, basandosi su ciò che attira di più l’attenzione.

Il trucco è facile: attirare l’attenzione vendendo cose scontate o gratis – ed eventualmente rivendere quell’attenzione al miglior offerente.

Dove finiremo? Se consideriamo questa trasformazione, che cosa ci possiamo aspettare? Rispondere a queste domande è difficile se prima non si conosce come funziona l’attenzione.

Come funziona l’attenzione

La tua attenzione è come un faro da palco. Tu sei l’operatore che dirige il faro, e puoi puntare il faro su specifiche cose sul palco, ma non puoi controllare ciò che apparirà.

Il palco è la tua consapevolezza, e contiene la somma totale delle informazioni accessibili alla tua mente in quel momento. Questo include le parole dello schermo, la sensazione di pressione della tua sedia, i rumori di sottofondo dell’ambiente circostante, così come il flusso infinito di pensieri che scorrono nella tua mente.

 Come risultato infatti, se cerchi di focalizzare la tua attenzione su un’unica cosa, molto presto la tua attenzione sarà attirata da qualcos’altro. Infatti, di solito, il cervello decide di cambiare il soggetto della tua attenzione senza l’input del tuo concio e senza il tuo permesso. Probabilmente mentre leggevi queste ti saranno venuti in mente altri pensieri. Il tuo cervello riceve dei neurotrasmettitori positivi ogni volta che la tu attenzione viene attratta da qualcosa di interessante. Al nostro cervello piacciono le novità.

Questo è il motivo per cui è difficile attirare l’attenzione della gente. In genere, le persone in primis non sanno come e perché qualcosa ha attirato la loro attenzione. La maggior parte dei nostri cambi di attenzione sono inconsci, quindi è impossibile per la gente spiegare perché la propria attenzione fa quello che fa. Possono notare quello che fa l’attenzione solo dopo che l’ha fatto.

Alcuni colori dei tasti call-to-action funzionano meglio su una landing page rispetto ad altri, e questo è dovuto alle preferenze di miliardi di cervelli.

Ci sono alcune caratteristiche generali che attirano l’attenzione di tutti: i colori vivaci e cose che si muovono. Ma aldilà di questo, il target dell’attenzione è ampliamente determinato da meccanismi neurologici formatesi in decenni di interazioni con il mondo e anticipando le sensazioni di diversi stimoli. Il tuo cervello.

L’attenzione è un gioco a somma zero, perché ogni click che guadagna il tuo competitor, è un click che hai perso tu. Questo intensifica la concorrenza. È per questo che la tua casella di posta elettronica è un campo di battaglia per i marketer che vogliono attirare la tua attenzione. Stessa cosa per le pagine di ricerca di Google.

L’eye-tracking è stato usato per molto tempo in psicologia, nel marketing e nelle ricerche dei consumatori, sia all’università che nel mondo del business. È uno studio che funziona sia per lo sviluppo cognitivo e può essere utilizzato sia per le preferenze nei test A/B.

L’A/B test è una sorta di ‘esperimento’ che rende disponibili due versioni (la versione A e la B) di uno stesso elemento (una landing page o una call-to-action, ma anche titoli, grafiche, immagini) che verranno inviate a due sezioni di pubblico per capire quale delle due funziona (e converte) meglio.

I negozi utilizzano già delle API (application programming interface) in tempo reale per tracciare l’età, il genere, l’umore e il livello di interesse dei loro potenziali clienti.

Gli schermi rimarranno il canale principale dell’attenzione umana. Gli schermi sono ovunque e hanno trasformato il modo in cui noi umani interagiamo con il mondo. Mentre la tecnologia spesso favorisce l’imprevedibilità e le novità, gli schermi rettangolari a cui siamo abituati sono destinati a durare ancora a lungo. Questo è dovuto soprattutto a causa dei nostri 5 sensi – i cinque modi di trasformare le informazioni in conoscenza – e la vista ha la più alta capacità di trasmissione sul cervello.

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