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L’ideavirus come strategia di marketing

L’ideavirus come strategia di marketing è un’idea di Seth Godin. Lui è un autore e imprenditore statunitense. Più volte è stato capace di anticipare i tempi con i suoi libri, studiare ciò che pubblica ti aiuterà a far entrare la tua azienda nel mondo di domani, ad essere un passo avanti a tutti.

Secondo l’imprenditore americano, il marketing tradizionale che calcola, misura e manipola la diffusione dell’informazione, non è più un metodo efficace per pubblicizzare un prodotto in un’economia governata dalla rete. Un nuovo tipo di marketing più efficiente invece è quello di creare dei primi clienti che siano soddisfatti ed entusiasti del prodotto/servizio e lasciare che siano loro a pubblicizzarlo, questo tipo di dialogo viene chiamato “ideavirus”. 

 

Come funziona l’ideavirus

Viviamo in un mondo in cui i consumatori resistono attivamente al marketing. Siamo così bombardati da annunci che ormai ogni cosa ci dà fastidio. Quindi è indispensabile smettere di fare marketing presso le persone.

L’idea per fare questo passo, e sconfiggere il malumore dei nostri potenziali clienti, è quella di creare un ambiente in cui i consumatori commercializzeranno i tuoi prodotti uno all’altro. Questo si può chiamare Ideavirus.

Il futuro appartiene alle aziende che sapranno scatenare l’ideavirus. Perché la valuta del nostro futuro sono le idee e il meccanismo dell’ideavirus è il modo in cui queste idee si propagano. Invece di parlare sempre con i consumatori, devono aiutare i consumatori a parlare fra di loro.

strategia marketing ideavirus

La differenza tra passaparola e ideavirus

Qual è la differenza tra il passaparola e un ideavirus? Sono due le differenze.

  • Il passaparola tende diffondersi più lentamente.

Se ti piace un libro, potresti dirlo a un amico o due. Poi devi aspettare che lo leggano loro stessi perché lo promuovano a qualcun altro.

  • Il passaparola si spegne.

Poiché i numeri sono più piccoli, non sono molte le persone che partecipano al passaparola. Siccome non tutti tendono a continuare il passaparola, tende a scomparire presto.

Non parliamo quindi neanche di marketing virale. L’obiettivo non è che l’impresa parli a molte persone contemporaneamente, ma che i clienti parlino fra di loro e promuovano individualmente la tua azienda.

Il metodo di pubblicità tradizionale è un gioco con vincitori e perdenti. Se il prodotto ottiene l’attenzione del consumatore, si vince una frazione di conoscenza e il consumatore perde tempo.

La strategia marketing dell’ideavirus invece è differente da questo tipo di approccio poiché creano un gioco in cui tutti vincono.

Se esiste una fantastica idea che si propaga nello sciame gratuitamente, chiunque ne viene toccato vince in qualche modo:

  • il consumatore vince perché proponendola a un amico aumenta il suo status di “untore” (consumatori che sono più predisposti a parlare delle nuove idee/prodotti con gli amici);
  • il ricevente ottiene i benefici dell’idea e inoltre ora può propagarla e diventare un untore lui stesso;
  • infine il creatore ha successo perché la sua idea si propaga.

Quindi per un marketing efficace si deve dare alla gente una ragione per prestare attenzione e poi costruire un’infrastruttura che amplifichi l’abilità del passaparola.

 

Come applicare la strategia di marketing dell’ideavirus

Untori: Gli “untori” sono quelle persone che diffondono l’ideavirsus, ce ne sono di 2 tipi:

  • untori promiscui.

Gli untori promiscui possono essere motivati ​​dal denaro o da altri incentivi. Purtroppo gli untori promiscui sono raramente apprezzati come opinion leader, ma se la gente NON li percepisce come promoter possono essere estremamente efficaci.

  • untori potenti:

non possono essere comprati, propagano il virus senza un guadagno personale perché ritengono valida quell’idea.

Lo sciame: Ovvero il target di riferimento. Definisci quale tipo di persone vuoi colpire e solo dopo costruisci la tua idea virus.

Velocità: Le idee purtroppo possono essere facilmente copiate. Devi essere veloce per non rischiare che la concorrenza ti prenda.

Vettore: l’idea non si propaga in maniera uniforme nella popolazione, ma segue una specifica direzione, si può propagare in una certa zona geografica o in una nicchia di consumatori specifica.

Mezzo: il mezzo utilizzato per la diffusione del virus.

Agilità: Un’ideavirus deve essere agile per essere facilmente condivisibile 

Amplificatore: Crea un sistema che amplifichi il passaparola positivo.

Fino ad oggi tuttavia nessuno è riuscito a creare una formula sicura per la propagazione dell’ideavirus, ciò significa che si può avere successo solo attraverso una serie di prove, fallimenti e vittorie.

 

Inizia oggi la strategia di marketing dell’ideavirus

L’ideavirus funziona specialmente con il web. Non è un caso la recente crescita dei gruppi su Facebook. Riuscire a far parlare i tuoi clienti del tuo prodotto è forse il potere più forte. Per questo si sta puntando con molta forza nelle community. 

  • Rendere l’idea degna di essere propagata come un virus.

Dai un vantaggio a chi condivide la tua idea. Proponi una ricompensa se seguono il tuo percorso e portano altri clienti.

  • Esporre l’idea alle persone giuste e fare tutto il possibile per renderle interessate, anche pagando.

Purtroppo, soprattutto all’inizio, l’idea potrebbe non decollare velocemente e abbiamo già visto come la velocità sia importante. Trova un modo per superare questo problema.

  • Decidere cosa dovrebbero dire gli untori per propagare il virus.

Crea un cambiamento nello stile di vita di chi accetta la tua ideavirus. Se parli solo dei prodotti stai pensando ancora a come funzionava il viral marketing. Devi riuscire a far percepire agli “untori” (che poi alla fine sono i tuoi clienti) qual è la vera differenza per loro se accettano la tua idea. (Per saperne di più vai qui)

  • Fornire agli untori gli strumenti adatti alla divulgazione.

Scrivi esattamente qual è la tua idea differenziante e fai divulgare solo quella. Un messaggio potente farà tutta la differenza, ma devi essere te a trovarlo fin dal principio e solo poi farlo ripetere. (Per saperne di più vai qui)

  • Una volta ottenuta l’attenzione del consumatore chiedere il permesso per un dialogo continuo.

Qui si sviluppa la tua community e la tua possibile ricchezza. Arrivare ai clienti non è sufficiente.

  • Sorprendere il proprio pubblico in modo da rinforzare il virus e farlo continuare a crescere.

Il ciclo dell’ideavirus non è infinito. Trova il modo di rinnovarti.

 

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