11 dicembre 2018
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Grafica Digitale

Grafica Raster e Vettoriale: le differenze

Con questo articolo, diamo il via a un percorso che mi vedrà impegnato nel trasmettervi tutti i concetti e le conoscenze da me apprese in questi anni trascorsi nel settore della Grafica Digitale.

La quantità di informazioni è veramente vasta, ed io stesso al giorno d’oggi mi trovo in una situazione di continuo apprendimento, ma farò del mio meglio per spiegare tutto ciò che so riguardo questo fantastico mondo che mi tiene impegnato ogni giorno qui alla NG S.r.l. di Rovigo!

Cos’è la Grafica Digitale

Se vi aspettavate di trovarvi subito di fronte ai primi tutorial su come togliere gli occhi rossi dalla foto di vostro nipote usando Adobe Photoshop o eliminare la persona uscita per sbaglio sullo sfondo della foto con il vostro findazato/a… Mi spiace deludervi =]Saranno sicuramente argomenti trattati, ma bisogna prima partire dalle basi.

Il XX secolo è stato il periodo storico che ha visto nascere il Computer, e noi, i maledetti ossessionati dal dover personalizzare ogni cosa, creativi, strampalati, meglio conosciuti come Grafici, non finiremo mai di ringraziare per questa stupenda invenzione.
Con l’avvento del Computer è nata anche la Grafica Digitale, il foglio di carta è stato buttato via (più o meno) assieme alla matita, e al loro posto sono arrivati il monitor e il mouse.
La Grafica Digitale è tutto ciò che viene realizzato o visto tramite il monitor del nostro PC, Tablet o quello che preferite voi.

Divisa in 2 categorie, delle quali è FONDAMENTALE, capirne l’utilizzo da fare in base alle situazioni, la Grafica Digitale si divide in Grafica Raster e Grafica Vettoriale.

Grafica Raster

Nella Grafica Raster l’immagine è composta da una griglia di quadratini, detti pixel. Da qui deriva il suo nome Raster che nella lingua inglese significa proprio “griglia“.
Ogni pixel è il contenitore di determinate informazioni di colore, che messe assieme generano l’immagine visualizzata in questo momento qua sotto.

Grafica Raster

La caratteristica principale di un’immagine raster è la sua risoluzione. Comunemente utilizzata con lo standard dei DPI (Dot Per Inch ovvero punti per pollice [2,54 cm]), la risoluzione di un’immagine raster ne identifica la qualità. Una risoluzione di 300 DPI, ovvero la presenza di 300 punti nello spazio occupato da un pollice, è la risoluzione maggiormente utilizzata in fase di stampa, perchè fa si che l’immagine abbia un’ottima qualità, evitando quindi il rischio di una stampa dell’immagine sgranata, sbavata, non nitida, insomma, come meglio preferite.

Per quanto rigurda immagini invece visualizzate solo sul monitor, e quindi NON destinate ad essere stampate, una risoluzione di 72 DPI è più che sufficiente.

Qual è il difetto della Grafica Raster, se cosi vogliamo chiamarlo? L’impossibilità di svolgere il processo della trasformazione in scala dell’immagine in entrambi i sensi. Spiegato in parole semplici per i comuni mortali, una fotografia che viene rimpicciolità non perderà mai qualità, mentre una fotografia che viene ingrandita perderà via via di qualità, inizialmente meno, molte volte nemmeno percettibile da un occhio inesperto, ma progressivamente sempre più, fino ad ottenere un’immagine sgranata e non più nitida.

Perchè questo? Il programma grafico deve sopperire l’assenza di alcuni pixel non presenti prima dell’ingrandimento, e quindi avviene un processo automatico di creazione di pixel, inserendo al loro interno informazioni di colore in base alla vicinanza dei pixel già presenti nell’immagine originale, perdendo cosi la nitidezza naturale dell’immagine.

I formati di file relativi alla Grafica Raster sono svariati, dai formati non compressi che occupano maggior peso sul PC ma manengono più informazioni relative all’immagine come i .RAW, ai formati con compressione lossy come il jpeg che perdono di qualità ogni volta che vengono salvati. Non staremo qui ad elencare ogni formato con le rispettive caratteristiche.
Vi basti sapere che i formati maggiormente usati sono il jpg, gif, tiff e il png grazie alla sua capacità di mantenere le trasparenze.

Grafica Vettoriale

La Grafica Vettoriale è completamente diversa da quella Raster. Invece che far riferimento ai pixel, la Grafica Vettoriale fa riferimento a forme geometriche come linee, punti, curve e poligoni per la generazione d’immagini.

La caratteristica principale della Grafica Vettoriale è la possibilità di prendere l’immagine e ingrandirla all’infinito, in quanto le sue forme geometriche sono generate da equazioni matematiche, facendo si che la perdita di risoluzione sia inesistente.

Grafica Vettoriale

Ciò significa che un’immagine vettoriale non avrà mai alcun problema nell’essere stampata, in quanto sarà sempre stampata alla massima qualità e nitidezza possibile.

I formati più comuni dei file vettoriali sono il dwg per Autocad e il .ai per Adobe Illustrator (software che affronteremo assieme più avanti). Nel 99% dei casi i file vettoriali vengono esportati e consegnati a tipografie o terzi nel famoso formato PDF. Esso raccoglie tutte le informazioni di colore e curve del file vettoriale, facendo si che il file stesso possa essere aperto anche da chi non dispone del programma grafico.

CONCLUSIONI

Ora che sapete le principali differenze vi chiederete “Beh, ma quando devo usare la Grafica Raster rispetto a quella Vettoriale?” La risposta è: dipende!

Dipende dal tipo di progetto che state affrontando. Se vi state cimentando nella realizzazione di un logo aziendale, sicuramente la scelta cade sulla Grafica Vettoriale. Perchè? Perchè oggi il logo magari vi serve da inserire sul sito web del cliente, quindi basta una versione davvero piccola. Domani il cliente stesso vi chiede di realizzare un cartellone stradale da 3×2 metri in cui deve esserci ben visibile il logo di dimensioni minime di 90×90 cm. Capite che tra la versione del sito e quella per il cartellone le dimensioni cambiano assieme alla vostra esigenza di poterlo ridimensionare come meglio credete.

Se invece state realizzando un volantino A5, beh… Scegliete voi! Io stesso ho realizzato grafiche per volantini interamente tramite Adobe Illustrator e quindi Grafica Vettoriale, ma anche tramite Adobe Photoshop, e quindi Grafica Raster.

Eccezione fatta per alcuni casi come quello del logo, per il resto non ci sono delle vere e proprie “regole”, considerando il fatto inoltre che questi programmi grafici permettono la fusione di elementi vettoriali con elementi raster a seconda delle esigenze, uniti all’evoluzione tecnologica dei macchinari di stampa (si pensi solo che anni fa stampare qualcosa al di sotto dei 300 DPI era follia, oggi invece esistono macchinari capaci di stampare file raster a 100 DPI di risoluzione con un’ottima resa). Solo l’esperienza vi verrà in aiuto in questo caso!

Nel prossimo articolo parleremo delle scale di colore e mescolanze (RGB e CMYK) per poi passare all’introduzione dell’interfaccia grafica di Adobe Photoshop CC 2015 e le basi del programma.

Riguardo a Michele Rondina

Michele Rondina
Mezzo designer (o forse qualcosina in più) e mezzo coder. Questo sono io, questa è la mia passione e il mio lavoro: creare e realizzare fantastici progetti. Con una passione sfrenata per il mondo USA seguo ogni nuova tendenza in arrivo da oltre oceano, aggiornandomi e cercando sempre novità da applicare ai miei lavori, facendo si che in ognuno di essi sia presente un tocco unico e speciale, capace di differenzialo dagli altri. Si dice che "fai un lavoro che ti piace, non lavorerai un giorno della tua vita". Chi ha detto questa frase aveva proprio ragione!

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