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Google bloccherà la pubblicità invasiva

Google bloccherà la pubblicità invasiva a partire dal 2018 con il browser di Chrome

Google è il motore di ricerca più utilizzato e potente al mondo: ecco perché sfruttare i vantaggi che offre per la pubblicità è una mossa furba per raggiungere un elevato numero di potenziali clienti.

Ma a partire dal 2018 molte tipi di pubblicità scompariranno per sempre, perchè il prossimo aggiornamento del browser di Google, Chrome, bloccherà tutte le pubblicità ritenute invasive, penalizzando i siti che le contengono.

Il browser di Chrome ha più del 50% di quote sul mercato, ed è molto utilizzato dagli utenti sia dal computer, sia dagli smartphone. Ma in che modo Google giudica l’advertising?

Attualmente Google ha analizzato circa 100.000 siti web, di cui 700 sono stati valutati negativamente proprio a causa della pubblicità invasiva e non adatta per gli standard del famoso motore di ricerca.

Circa il 96% dei siti ha registrato delle scarse performance per i computer e il 54% riguarda pop-up, ovvero quelle finestre che si aprono durante la navigazione, spesso facendo partire in automatico video con l’audio attivato, molto fastidiosi per la maggior parte degli utenti.

I siti contenenti pop-up verranno infatti penalizzati da Google, perché arrecano disturbo. Tra i tanti siti che verranno penalizzati compaiono anche siti web importanti, come il sito di Forbes, il New York Daily News e CBS News, alcuni dei portali di notizie più visitati al mondo.

Da qualche anno ormai molti editori, pubblicitari e politici discutono se il monopolio di Google (e Facebook, quindi un duopolio) sia giusto e se non vada ridimensionato: sicuramente la questione è complessa, ma al momento nessun motore di ricerca sarebbe in grado di sostituire in volumi ed efficienza in termini di ricerca e sviluppo Google, senza contare che questo tipo di attività non sono altro che realtà azioni volte a rendere la navigazione online più piacevole.

Google giudica e penalizza le pubblicità invadenti per migliorare la navigazione, ma ci sono molte persone che scrivono e vivono grazie agli introiti pubblicitari ricavati da quei fastidiosi pop-up. La questione quindi è molto complessa.

Il fondatore di Neuranet Paul Vincent, una società che aiuta gli editori a soddisfare le specifiche tecniche per gli annunci veloci e non invasivi, ha dichiarato:

Secondo Vincent, una conseguenza involontaria di un’azienda come Google, ovvero l’arbitro incontrastato del web, è che i piccoli editori non possono far altro che lasciarsi guidare completamente dalle direttive di Google e mettersi nelle sue mani, nel timore di esser fortemente penalizzati.

Google ha ottenuto troppo potere per decidere cosa è accettabile, e cosa no” ha dichiarato Paul Vincent “Quando rilascia queste novità, ha effetti enormi sul settore pubblicitario e questo è uno dei motivi della sua supremazia tra i motori di ricerca, a causa della confusione che crea”.

Ecco i 4 tipi di pubblicità che verranno penalizzate da Google:

  • Pop-up
  • Video che partono automaticamente con l’audio attivato
  • Pubblicità che appaiono prima del contenuto, con un countdowm
  • Pubblicità grandi che occupano quasi tutta la pagina del sito

Ora che sapete quali pubblicità bloccherà Google, potete iniziare ad ottimizzare il vostro sito web prima dell’aggiornamento di Google Chrome!

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