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Google ADS vs Facebook ADS
Google ADS vs Facebook ADS

Google ADS vs Facebook ADS, quale per fare cassa velocemente?

Perché per fare cassa velocemente devi preferire Google ADS invece di Facebook ADS?

Ti dirò la verità: ci sono migliaia di articoli online sul come fare la pubblicità su Google e altri migliaia su come farla su Facebook. Già gli articoli sul confronto fra le due tipologie di strumenti sono molti meno.

Ma questo è l’unico articolo che ti spiega come usare questi strumenti in questo momento di ripresa (dove fare cassa velocemente è un ordine) come inserirli nella tua strategia di vendita, quale strumento usare per quale azione.

 

Google ADS vs Facebook ADS, qual è il migliore per fare cassa velocemente?

Domanda Consapevole e Domanda Latente

Per capire come fare cassa velocemente facciamo un passo indietro e dividiamo i clienti in 2 categorie a seconda della loro domanda:

  • La Domanda Consapevole è quando un cliente sa già cosa vuole comprare, sa già perché gli serve, ha già tutte le informazioni insomma, vuole solo qualcuno che gli venda il prodotto.
  • La Domanda Latente è quando catturi l’attenzione di un cliente, gli fai notare che ha un problema, gli fai capire cosa succede se non lo risolve e solo dopo lo porti all’acquisto della tua soluzione.

Se devi fare cassa velocemente su quale tipologia di cliente ti focalizzerai? Su quelli la cui Domanda è Consapevole e sono già pronti ad acquistare o su quelli la cui Domanda è Latente e vanno scaldati?

Esatto, ti devi concentrare sulla Domanda Consapevole. Come fare a trovare questi clienti già pronti e caldi per te? Ti sembra impossibile trovare clienti già pronti all’acquisto? Facciamo un passo alla volta.

Ti presento 2 miei cari amiconi con cui gioco 8 ore al giorno:

 

Google ADS e Facebook ADS in 2 parole

Per farla brevissima:

Google ADS è la strumento che ti permette di creare le campagne su Google. Con Google puoi fare davvero un sacco di cose, dal curare le campagne di annunci all’interno delle caselle posta di Gmail agli annunci su Youtube.

 

Google ADS
Google ADS

 

 

Facebook ADS è lo strumento che ti permette di creare le campagne con Facebook. Anche qui la questione è abbastanza complessa perché ci sono le campagne sugli articoli, sulla barra laterale, su Instagram.

 

Facebook ADS
Facebook ADS

 

 

Qual è il migliore per fare cassa velocemente?

Dopo questa prima infarinatura velocissima torniamo alla questione principale e reale di questo articolo: Domanda Consapevole vs Domanda Latente.

Sì perché in realtà a te, per fare cassa velocemente, non ti serve sapere qual è il migliore, ma qual è quello che ti permette di andare a raccogliere la domanda consapevole, ovvero i clienti già pronti ad acquistare.

E quindi:

  • Domanda Consapevole = Google ADS
  • Domanda Latente = Facebook ADS

Perché?

Quando una persona sta cercando una cosa su Google, come ad esempio “scarpe” sai che è già interessato al tuo prodotto e puoi portarlo subito all’acquisto.

Invece su Facebook puoi curare la domanda inconsapevole. Ad esempio puoi creare un pubblico composto di persone che hanno un amico che sta per compiere gli anni entro 30 giorni e farli comparire l’annuncio: “Il regalo perfetto? Un paio di scarpe!

Ok, questo è un esempio davvero semplicistico, ma spero che il concetto di base sia chiaro.

Su Google cercano persone già interessate all’acquisto (o comunque che stanno cercando informazioni proprio su quel prodotto) su Facebook la questione è più ardua e il cliente va accompagnato per più tempo.

 

Facebook ADS – Perché sceglierlo?

Ma perché allora c’è molta più gente che parla di pubblicità su Facebook invece che su Google? 

Perché è molto più semplice impostare una campagna Facebook (almeno all’apparenza).

 

Ma quindi bisogna evitare Facebook?

Certamente no, bisogna saperlo usare bene!

Una delle difficoltà più grandi con Facebook è infatti saper trovare il pubblico giusto. Non puoi pensare di poter sparare sulla massa come. Voglio pubblicizzarmi a tutte le persone che abitano in questo raggio. No, questa è follia.

 

Il modo più semplice da cui partire:

Puoi utilizzare Facebook per il Remarketing. Una volta che una persona visita la tua pagina o il tuo blog, puoi continuare a seguirlo su Facebook. Questo ti permetterà di avere persone solo completamente interessate.

Ripeto, questo è per partire, poi Facebook è molto potente e potrai utilizzarlo in diversi modi.

 

Poi bisogna sempre guardare al tuo caso specifico:

Se penso ad un ristorante, io punterei comunque su Facebook. Non dico che Google non sia importante, però su Facebook puoi far comparire una pubblicità verso le 18:30 al tuo cliente con scritto: “Prenota ora”

Lui non stava cercando, era una domanda latente, ma è anche molto facile “scaldarlo”

 

Qui puoi trovare le nostre guide: Facebook Ads

 

Google ADS – Perché sceglierlo?

Come abbiamo già visto, la domanda su Google ADS è già consapevole e in ricerca e (solitamente) più facile da convertire.

Però, rischi di andare incontro a grossi giganti. Se ad esempio sei un piccolo negozio di scarpe, potresti dover competere con sulla prima posizione di google contro una multinazionale che vende in tutta Italia.

Questo può succedere anche su Facebook, ma c’è una differenza nel sistema ad aste.

Di nuovo, in maniera molto semplice:

Immaginati le prime 3 posizioni su Google come un’asta. Se arriva un’azienda grossa si porta via già un posto e i prezzi si alzano per tutti.

Invece sulla bacheca di Facebook trovi molte più pubblicità, e questo ti permette di competere anche se sei una PMI.

 

Altri strumenti Online

Oltre a questi 2 canali principali esistono altri strumenti, come ad esempio Amazon (in cui il livello di consapevolezza è davvero altissimo), Twitter, Linkedin… 

Ognuna di queste piattaforme lavora diversamente e funziona con target diversi.

Ti dirò una verità scomoda per qualsiasi web agency: queste piattaforme non hanno nulla di meno di Facebook o Google, ma nonostante questo pochi ne parlano. Sai perché?

Il primo comandamento: parte tutto dal posizionamento.

Quando parli alle persone di pubblicità online tutti pensano a Google o Facebook perché, come diciamo sempre, non devi essere il migliore, ma devi entrare nella testa del consumatore.

Se tutti investono in queste reti porteranno più soldi a questi network che potranno spendere più soldi per migliorarsi, attraendo nuovi investitori che porteranno altri soldi. Questa è la madre di tutte le regole: il posizionamento.

Quindi puoi iniziare una campagna su Twitter ma avrai meno:

  • esperti,
  • casi studio,
  • assistenza,
  • ecc.

 

Perché non fare pubblicità con questi strumenti?

Il titolo di questo capitolo dell’articolo è volutamente provocatorio, certo che dovresti usare questi strumenti, ma con le dovute accortezze…

Dan Kennedy, uno dei formatori che seguiamo da vicino, consiglia di non usare mai Google e Facebook per attrarre più del 30% del totale del tuo parco clienti. Questo perché sono piattaforme non tue, in mano ad altre persone e domani potrebbero chiudere lasciandoti scoperto.

Per questo con i nostri clienti spingiamo ad avere prima di tutto un sistema per i referral e poi una campagna di acquisizione clienti. Perché prima troviamo il modo di trovarci clienti grazie ai nostri clienti, poi ne andiamo a cercare di nuovi…

Per questo con i nostri clienti spingiamo ad avere prima di tutto un blog ovvero creare contenuti scritti. Perché prima creiamo dei contenuti che possano essere messi in altre forme, come ad esempio sulla stampa o in una rivista, e poi pensiamo al traffico sul sito…

Prima cerchiamo il modo di farti trovare nuovi clienti da te, e poi ci affidiamo anche ad altre piattaforme.

E l’incubo che temevamo, ora sta arrivando.

 

Cosa sta succedendo in questi giorni:

Mentre ti sto scrivendo, proprio in contemporanea, è uscita una notizia che farà molto discutere: 

 

Pubblicità personalizzata
Pubblicità personalizzata

 

Avvertenza: Al momento si sa pochissimo, quello che ti scrivo si basa sulle prime voci di corridoio, potrebbe cambiare tutto.

Quando si fa una sponsorizzata su Facebook e Google si utilizzano i dati degli utenti per renderla più performante. 

Ad esempio: fai vedere questo annuncio solo alle persone di Rovigo.

Sembra che l’unione europea voglia togliere questa possibilità per garantire maggiore privacy.

La segmentazione del pubblico è stata quello strumento che ha sconvolto il mondo della pubblicità perché puoi andare a prendere un gruppo molto piccolo (quindi a meno euro), ma fortemente interessato ai tuoi prodotti (quindi molto remunerativo). Rendendo la pubblicità online lo strumento perfetto per le PMI. 

 

Ma ora il gioco sta per finire, o forse no?

 

L’unione europea ha i suoi tempi:

 Ci vogliono due anni per mettersi in regola e nel mentre verrà smontata o semi, come ogni altra cosa al parlamento europeo. Vi ricordate ad esempio quando uscì la notizia che tutti i caricatori del cellulare dovevano avere la stessa uscita? 

Beh, non è mai accaduto perché Apple fa ancora come vuole.

 

Una mossa politica:

L’Unione Europea è molto preoccupata che questi strumenti vengano utilizzati per influenzare le elezioni. Cambridge Analytica, il caso più famoso di sempre sull’utilizzo dei dati per influenzare le persone, riguardava le elezioni di Trump e la Brexit, non un’azienda privata.

Questa probabilmente è una mossa politica per mettere paura a chi diffonde fake news con fondi esteri e pagine di crossposting.

Infatti le regolamentazioni sull’uso dei social da parte di personaggi politici sono molto più strette, ma a quanto pare non basta.

Era già stato chiesto a Facebook di far vedere quanto i politici spendessero sui social per le loro campagne.

Se sei curioso puoi andare qui e mettere il nome di un politico o un partito => Libreria Inserzioni Facebook

 

La soluzione se tutto questo dovrebbe accadere?

Il Direct Response non è “social media marketing”.

Non ci occupiamo solo di campagne online ma soprattutto campagne di Referral, Riattivazione, Joint Venture, Farming, PR a pagamento, Upsell.

Sei pronto a portare la tua compunzione (online ed offline) ad un livello più alto?

 

 

Riguardo a Comunicafacile Staff

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