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Facebook smaschererà le fake news prima che tu le condivida

Facebook dichiara guerra alle fake news con l’introduzione di una nuova lista di articoli provenienti da fonti autorevoli.

 

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Come puoi vedere dalla gif, un utente ha condiviso un post su un “nuovo progresso della medicina” sconosciuto, e Facebook ha fornito sotto l’articolo una serie di link correlati. Questa è la nuova funzionalità introdotta dal social network per aiutare gli utenti a confutare le fake news.

Così, ad esempio, se circolasse una notizia riguardo a delle nuove ricerche che dimostrano che il fumo fa bene alla salute, Facebook potrebbe contestarla mostrando altre notizie che evidenziano il contrario. Se appaiono numerose notizie che contraddicono il post, tutte derivanti da fonti autorevoli, molto probabilmente l’utente dubiterebbe della veridicità di quella notizia.

Facebook afferma che i nuovi link correlati alle notizie appariranno per argomento con la dicitura “molte persone ne stanno parlando su Facebook”, e potrebbero includere contenuti da terze parti che verificano le notizie. Questo potrebbe rappresentare un modo semplice ed immediato di Facebook per smascherare le fake news che ottengono visibilità a causa delle condivisioni degli utenti. Mentre non sarebbe necessaria l’aggiunta di queste notizie preventive per ogni post, se la redazione di Facebook identificasse una notizia falsa che sta ottenendo attenzione, potrebbe velocemente individuarla e confutarla con le notizie vere.

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Se questa funzione verrà implementata su larga scala, potrebbe contrastare efficacemente le fake news. Se le persone vedono una notizia con dei link sottostanti, leggendoli capirebbe che quella notizia è completamente falsa, e questo la dissuaderebbe dal postarla e mostrarla al proprio feed, e quindi dare importanza e visibilità alla notizia.

Questo è l’ultimo step di Facebook nella missione di Facebook di informare meglio gli utenti e assicurarsi che i contenuti fuorvianti siano minimizzati, un processo che richiederà sicuramente del tempo, e molti sforzi per funzionare.

Come parte del suo recente aggiornamento dell’algoritmo del News Feed e su come funziona durante l’F8, la riunione annuale di Facebook per gli sviluppatori, il vicepresidente di Facebook News Feed, Adam Mosseri, ha evidenziato le aree nevralgiche per l’avanzamento del sistema, con l’integrità come uno dei loro valori cardine, e come Facebook piò informare meglio le comunità attraverso le informazioni che presentano. Mosseri ha chiesto: “Come possiamo valorizzare ciò che è positivo e isolare ciò che è negativo?”

Combattere le fake news è estremamente complesso. Uno dei problemi principali di Facebook è che è stato concepito per promuovere la condivisione virale – più persone condividono contenuti, più persone li vedranno –  e tutto ciò per molti aspetti incentiva gli utenti a creare contenuti che provochino un dibattito. Se riesci a far discutere un centinaio di persone su un determinato articolo e farle commentare, otterrà moltissima visibilità. A causa di questo aspetto, avrà più risonanza una notizia intitolata “Le persone odiano i gatti” invece che “Un nuovo sondaggio ha dimostrato che le persone preferiscono i cani ai gatti”. La prima incita di più un responso emozionale e istintivo, che è proprio ciò che maggiormente funziona nel social network.

Questo è uno dei motivi principali che ha reso Facebook saturo di fake news e sta cercando in tutti i modi di contrastarle – nell’attuale ecosistema digitale funziona di più prendere una posizione che avere un approccio moderato. Le notizie “clickbait” (“esca da click” termine che indica un contenuto web il cui scopo è quello di attirare il maggior numero d’internauti, per aumentare le visite a un sito per generare rendite pubblicitarie online) e il sensazionalismo hanno successo – e se si considera che l’80% delle persone non vanno oltre il titolo della notizia, è facile capire la proliferazione di questo problema. Spesso, il contenuto stesso non è importante come la discussione che provoca tra gli utenti.

Trovare dei modi per irrompere in questi meccanismi potrebbe essere la soluzione, così come trovare delle misure moderate come l’aggiunta di questi articoli correlati che possono giocare un ruolo cruciale nel cambiare questa dinamica. Questa novità potrebbe inoltre incoraggiare le persone a verificare nei dettagli qualcosa prima di postarla.

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