11 dicembre 2018
Home / Marketing / Dai mass media ai micro-influencer: ecco com’è cambiato il marketing
influencer marketing

Dai mass media ai micro-influencer: ecco com’è cambiato il marketing

Dai mass media ai micro-influencer: ecco com’è cambiato il marketing

Sempre di più negli ultimi anni abbiamo sentito parlare di influencer, ma non solo nel web marketing.

Per chi non lo sapesse ancora, l’influencer è una persona che, grazie al suo seguito sui social, si pone da intermediario tra un brand e il suo pubblico pubblicizzando prodotti e servizi.

Ma se un tempo consideravamo influencer solo personaggi pubblici come Chiara Ferragni, oggi questo concetto viene applicato da molti.

Ma a quando risale la nascita degli influencer?

La comunicazione di massa: propaganda e audience passive

Possiamo stabilire le prime definizioni del concetti di influenza con la diffusione dei mezzi di comunicazione di massa.

La prima teoria è quella definita Bullet Theory (teoria dell’ago ipodermico): negli anni 40, gli anni della propaganda dei regimi fascisti e, secondo gli studiosi del tempo, i mass media erano utilizzati ocme potenti mezzi di persuasione che influenzano direttamente le masse passive e inermi.

La comunicazione due-fase: gli Opinion Leader

Arriva il 1955, in cui alcuni studiosi capiscono che il processo per cui un messaggio giunge ad un pubblico è molto complesso.

Lazarsfeld e Katz affermano che la comunciazione  non è un flusso univoco ma un processo in due fasi: nella prima il messaggio si diffonde dai Media agli Opinion Leader, nella seconda da quest’ultimi verso determinati gruppi sociali di riferimento.

GLI OPINION LEADER

Sono individui che non hanno una particolare autorità o potenza economica, ma sono solo i più competenti nell’utilizzo dei media e i più esposti ai messaggi dei media stessi all’interno di un gruppo sociale di riferimento: canali che funzionano tramite legami interpersonali filtrando messaggi dei media alle loro specifiche cerchie.

Dagli Opinion leader agli influencer

E’ vero, iniziamo a vedere una certa somiglianza con gli influencer che consociamo oggi.

L’unica differenza con gli opinion leader di un tempo è il modello di comunicazione a piramide, teorizzato da Lazarsfeld e Katz, in cui i media occupano la posizione apicale, nei social network ogni account ha lo stesso peso e cos’, per esempio, Coca-Cola comunica e “si comporta esattamente come il signor Mario Rossi.

…..Micro-influencer

E’ da chiarire però che il concetto di “influenza” non è quantitativo, ossia non dipende dal numero di follower, ma bensì qualitativo, ovvero la forza con cui si riesce ad imprimere un cambiamento nei confronti di un pubblico. Ecco perchè, ad oggi la comunicazione si lega sempre di più a queste dinamiche di micro-influencing, ovvero vi sono degli account che risultano particolarmente influenti su cerchie molto ristrette e su temi particolarmente specifici e, proprio per questo motivo, sono in grado di trasmettere i messaggi di dbrand specifici, e di conseguenza trarne guadagno.

Riguardo a Ilaria Malin

Ilaria Malin
Inconsapevolmente, siamo il marketing di noi stessi. È nella nostra natura comunicare, ed ogni essere umano comunica in ogni istante se stesso agli altri. Nella mia natura non posso fare a meno di tre cose: esplorare, osservare e ascoltare, anche le piccole cose. Cerco sempre il diverso, e chi vuole essere diverso.

Guarda Anche

Instagram fa pulizia

Instagram fa pulizia: addio ai falsi follower

Instagram fa pulizia: addio ai falsi follower Pulizie di Primavera? non proprio… Le pulizie contro …

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *