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7 DOMANDE DA FARE PRIMA DI LAVORARE CON UN MICRO-INFLUENCER

7 DOMANDE DA FARE PRIMA DI LAVORARE CON UN MICRO-INFLUENCER

7 DOMANDE DA FARE PRIMA DI LAVORARE CON UN MICRO-INFLUENCER

In passato, per avere un parere su un prodotto o un servizio ci saremmo rivolti agli amici o ai nostri vicini di casa; il 47% dei millennial al giorno d’oggi, prima di fare un acquisto, consulta i social media.

Questa tipologia di consumatori non consulta i profili social dei brand del prodotto e/o servizio che li interessa, ma il più delle volte, per decidere se acquistare qualcosa o meno, controlla gli account social degli influencer.

Basti pensare, che circa il 40% degli utenti di Twitter hanno preso una decisione condizionata proprio dall’influencer marketing – e questo senza considerare il potere degli influencer su Instagram.

Per farci un’idea di quanto siano importanti gli influencer nel marketing, prendiamo come esempio Kylie Jenner, che ha reso il brand di abbigliamento Fashion Nova, uno dei brand di retail online più famosi.

Di sicuro, le celebrità aiutano a promuovere le vendite e a raggiungere gli obiettivi del marketing con molta facilità, ma diciamocelo: poche aziende possono permetterseli. Dopotutto, Kylie Jenner guadagna “solo” 400,000$ per ogni post promozionale su Instagram.

La buona notizia è che i marketer e gli imprenditori hanno un’altra opzione per usufruire dei vantaggi dell’influencer marketing senza sborsare cifre astronomcihe: questa alternativa è rappresentata da un gruppo di utenti di social media, meglio noti come micro-influencer.

Chi sono i micro-influencer?

I micro-influencer sono degli utenti di social media che si differenziano da celebrità, professionisti o personaggi pubblici. Sono individui che lavorano o si sono specializzati in un determinato settore e condividono quotidianamente dei contenuti riguardo i loro interessi.

Rispetto agli influencer tradizionali, i micro-influencer possiedono un numero di seguaci decisamente ridotto – di solito tra i migliaia di seguaci – ma vantano un pubblico maggiormente fidelizzato.

Perchè rivolgersi ai micro-influencer?

All’inizio, decidere di rivolgersi ad un micro-influencer per una campagna di marketing potrebbe sembrare controinutitivo. Potrebbe sembrare più vantaggioso accapparrarsi un influencer con milioni di follower, piuttosto che un micro-influencer con un paio di migliaia di seguaci, no?

Invece, quando si tratta di influencer marketing, il livello di engagement è cruciale, ed è una delle metriche chiave che ti aiuterà a valutare l’efficacia di una campagna di influencer marketing.

In uno studio condotto da Markerly, è risultato che maggiore è la quantità di follower che possiede un influencer, più basso è il tasso di engagement.

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Invece, una ricerca di Expercity ha scoperto che i micro-influencer non solo generano il 22.2% di conversioni in più rispetto ad un utente di social media qualunque, ma il 74% di loro sono piuttosto diretti nell’incoraggiare i loro follower ad acquistare o provare un prodotto o un servizio che stanno utilizzando, questo perchè sono più credibili e trasparenti.

Il costo vantagggioso è un altro motivo per cui la maggior parte dei brand si rivolge ai micro-influencer. Secondo uno studio condotto da Bloglovin’, il 97% dei micro-influencer costa in media 500$ dollari per ogni post sponsorizzato su Instagram.

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Ci sono talmente tanti micro-influencer sul mercato che il 73% dei marketer afferma che trovare quello giusto, è uno dei problemi principali.

Naturalmente, puoi scegliere di rivolgerti ad un’agenzia di influencer marketing per aiutarti a trovare il micro-influencer giusto per la tua campagna.

Se invece preferisci selezionare in prima persona il giusto micro-influencer per la tua azienda, ecco le 7 domande da fare:

  1. Quali sono i tuoi obiettivi?
  2. Chi sono i tuoi follower?
  3. Conosci già la mia azienda?
  4. Quanto fidelizzato è il tuo pubblico?
  5. Che tipo di contenuti pubblichi?
  6. Lavori con dei nostri competitor?
  7. Quanti social utilizzi per il tuo lavoro?

Circa l’80% dei micro-influencer utilizza Instagram come canale principale per creare e pubblicare contenuti, e la maggior parte di essi sono attivi sui blog e sugli altri social media. Alcuni di loro, hanno riscosso abbastanza successo da apprire in tv o sulle riviste. Sicuramente, più canali un influencer utilizza per promuovere i tuoi contenuti, meglio è.

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