11 dicembre 2018
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4 errori che i brand fanno su Instagram

4 errori che i brand fanno su Instagram

Dal 2010 Instagram dà ai brand l’opportunità di relazionarsi con gli utenti attraverso immagini e video, ed è stato uno dei social network più usati del 2014, con più di 300 milioni di account.

Oltre all’incredibile crescita del social, c’è stato un incremento anche dell’engagment da parte degli utenti. Ogni giorno, più della metà degli utenti trascorrono in media 21 minuti su Instagram, e le più grandi aziende hanno compreso in fretta il grande potenziale che l’app offre.

Uno studio condotto da Simply Measured ha scoperto che l’86% dei brand del 2014 ha un account su Instagram, il 71% in più rispetto all’anno precedente. Il social delle immagini, sta rapidamente diventando il social network ideale per incrementare l’engagement con il pubblico.

Se sei un’azienda o un imprenditore e vuoi ottenere il massimo dall’app, noi di NG srl abbiamo selezionato i 4 errori più comuni commessi dalle aziende su Instagram, errori assolutamente da evitare per avere successo nel social media marketing.

Errore #1: nessuna strategia

Instagram dà l’opportunità ai brand di raccontare la loro storia attraverso foto e video. Il social è l’ideale per mostrare i propri prodotti nelle situazioni della vita quotidiana, oppure i progressi ottenuti nel tempo (come la costruzione di un’auto, il rinnovamento di un ufficio), o persino per rispondere alle domande dei clienti direttamente con dei video.

Esiste tutta una serie di possibilità illimitate su Instagram per comunicare, ma come in ogni forma di digital marketing, prima bisogna definire gli obiettivi e poi implementare una strategia per raggiungerli.

Sia che tu sia su Instagram per aumentare la brand awareness, sia che tu sia su Instagram per mostrare una nuova linea di prodotti, o per dare un volto umano al tuo brand, oggi contenuto che pubblichi sulla piattaforma dovrebbe valorizzare l’azienda e aiutarti a raggiungere gli obiettivi.

Errore #2: i brand non sono concentrati sulla qualità

Questo aspetto è fondamentale, in quanto la qualità dei contenuti può fare la differenza su Instagram.

Prenditi del tempo per riflettere su come funziona questo social. Gli utenti scrollano una colonna di foto, soffermandosi solo quando vedono qualcosa che li colpisce e attira il loro interesse. Altre volte, esplorano i contenuti con gli hashtag,o guardano le foto su Esplora, una sezione di immagini strutturata in 3 colonne, finché non vedono qualcosa che attiri la loro attenzione. Più un’aziernda si concentra sulla qualità dei contenuti che pubblica su Instagram, più gli utenti saranno propensi a soffermarsi ad osservarli, per poi guardare anche l’account del brand.

Comparati agli alti social network, i post di Instagram tendono ad avere una vita più lunga. Questo significa che un post può fidelizzare utenti per dei giorni interi, e certe volte persino delle settimane.

Una ricerca condotta da Simply Measured ha scoperto che i post dei brand più famosi impiegano più di 19 ore a raggiungere il 50% dei commenti totali e un ulteriore 10% dei commenti dopo 19 giorni.

post dei brand

Una delle migliori aziende da cui prendere esempio è Taco Bell.

Taco Bell è una catena di fast food californiana, e sa il fatto suo per quanto riguarda i social media. Secondo TOTEMS Analytics, Taco Bell è riuscita ad incrementare i seguaci di Instagram, ottenendo una media di circa 6mila seguaci al mese. E anche se è difficile immaginare il binomio fotografia e fast food, Taco Bell sfrutta al meglio le potenzialità dell’app.

TACO BELL

Taco Bell posta foto curate nei minimi dettagli e dai colori sgargianti che attirano facilmente l’attenzione, e anche se non posta spesso, i loro contenuti sono sempre curati e di alta qualità.

Questo approccio ha funzionato davvero bene per la catena californiana di fast food, facendole ottenere 488mila seguaci,  un tasso di 19mila ‘mi piace’ per post e una media di 581 commenti, secondo PicStats.

Errore #3: le aziende non postano abbastanza

Secondo uno studio della Union Metrics, le aziende postano foto su Instagram in media 1.5 volte al giorno. Nello stesso studio, alcuni brand hanno postato una foto all’ora con un incremento generale dell’engagement.

Postare contenuti con una certa regolarità, dovrebbe essere parte integrante di ogni strategia di social media marketing. Il segreto è trovare un equilibrio tra quantità e qualità, assicurandosi sempre che una non penalizzi l’altra.

Errore #4: un utilizzo errato degli hashtag

È facile fare un utilizzo sbagliato degli hashtag su Instagram, sia che se ne usino molti o troppo pochi, sia che si utilizzino hashtag irrilevanti.

Gli hashtag giocano un ruolo importante nella sezione Esplora della’pp. Brand e aziende semi-sconosciute possono far leva su hashtag popolari per incrementare la loro visibilità nella sezione Esplora.

Inoltre gli hashtag possono aiutare a costruire la brand awareness delle imprese, se si creano degli hashtag ad hoc per l’azienda.

Quando si tratta della quantità di hashtag per post, un infografica di QuickSprout ha evidenziato che i post con 11 o più hashtag, hanno ricevuto l’80% delle interazioni, comparati al 22%  di quando hanno utilizzato 10 hashtag e il 41% di quando ne hanno usati solo due (il limite di hashtag per post è di 30).

hashtag instagram

Fa molta attenzione quindi a come utilizzi gli hashtag su Instagram, un utilizzo errato potrebbe minare la credibilità del brand.

 

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